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Gli ortopedici Siot: altolà allo spot "Obiettivo risarcimento"

di Paolo Cherubino, Presidente Società italiana di Ortopedia e traumatologia

E' ora di smetterla di giocare al tiro al piccione. Proprio in un momento particolarmente difficile per la sanità italiana, anziché avvicinare i medici
ai pazienti, o viceversa, si cerca di inasprire il rapporto medico-paziente con campagne televisive discutibili e pretestuose.
La Società Italiana di ortopedia e traumatologia (Siot), così come tante altre società scientifiche critica aspramente lo spot televisivo "Obiettivo risarcimento" che invita le vittime di presunti casi di malasanità a intraprendere iniziative giudiziarie per reclamare un risarcimento danni, che nel 95% dei casi si concludono con esito favorevole nei confronti del medico, dopo aver procurato, tuttavia, stress ai pazienti e agli stessi operatori sanitari, nonché ingolfato i tribunali di cause infondate. Non è cosi che si risolvono i problemi della malasanità, ma individuando politiche serie e strumenti adeguati volti a migliorare il nostro sistema. Continuando di questo passo il mondo medico rischia di essere vittima di un contenzioso alimentato da queste campagne mediatiche. L'ortopedia, gia' enormemente penalizzata dal caro polizze, è la classe medica più a rischio che andrebbe supportata e sostenuta in maniera differente. A questo punto sarebbe opportuno stabilire un tetto massimo ai risarcimenti come avviene in tanti altri Paesi civili. La Società italiana di Ortopedia e Traumatologia invita il Parlamento ad accelerare l'iter legislativo in corso presso le commissioni parlamentari affinché si arrivi prima possibile e senza tentennamenti a una giusta soluzione per quanto riguarda il contenzioso medico-legale. Occorre restituire serenità ai pazienti e soprattutto ai medici al fine di ripristinare i quel rapporto di fiducia tra medico e paziente da tempo deteriorato.
Auspichiamo un intervento immediato del ministero della Salute e del Garante della pubblicità a tutela di tutti i medici italiani e in particolare di quelli che trascorrono intere giornate dentro la sala operatoria per salvare vite umane. E' giunto il momento che il Governo intervenga con politiche serie e a lungo termine per migliorare la preparazione del personale medico e a creare quei presupposti indispensabili per lo svolgimento della nostra professione.
Se non si interviene in maniera decisa e tempestiva nel giro di pochi anni le sale operatorie saranno pressoché vuote di personale sanitario!