Dal Governo

Decretone: ecco il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

di Roberto Turno (da Il Sole-24 Ore)


Lo chiameremo Dl 158. A ben dieci giorni dal varo in Consiglio dei ministri, incassato solo ieri il sigillo del Quirinale, è approdato finalmente sulla Gazzetta Ufficiale in distribuzione da oggi (n. 214 del 13 settembre) il "decretone sanitario" del ministro della Salute, Renato Balduzzi. Quindici articoli che non rivoluzionano la sanità, ma che, pur tra critiche e contestazioni incrociate, toccano nervi sensibili e per tanti versi deboli e poco trasparenti del sistema sanitario pubblico: assistenza sul territorio, libera professione dei medici pubblici, governance del Ssn e nomine di manager e primari, rischio clinico, farmaceutica. Per non dire della stretta, allentata rispetto alla versione originaria, contro giochi e azzardo, capitolo che già in Consiglio dei ministri aveva suscitato un ampio confronto e che nei dieci giorni successivi è stato oggetto di riscritture, col pressing delle lobby del fumo e delle scommesse che hanno premuto fino all'ultimo per addolcire la stangata. Ma non c'è stato alcun «aggiustamento postumo», ha tenuto a precisare ieri in una nota palazzo Chigi.

E proprio in materia di vendita di tabacco ai minori, va registrata l'ultima modifica introdotta nel testo approdato in Gazzetta. La modifica (al 2° comma dell'art. 7) riguarda l'installazione dei distributori automatici di prodotti da tabacco: per questi apparecchi, che dovranno possedere un sistema automatico di accertamento dell'età degli acquirenti, saranno considerati «idonei» i sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione. Confermate, invece, sia le sanzioni che l'entrata in vigore – 1 gennaio 2013 – delle nuove regole contro il fumo minorile, così come delle norme anti ludopatia. E confermata anche la cancellazione del limite dei 200 metri di distanza da scuole, ospedali e luoghi di culto per le nuove sale scommesse: la pianificazione vedrà in primo piano i Comuni. Ma con un'avvertenza scritta a chiare lettere nel decreto: l'Agenzia delle dogane e dei monopoli terrà conto «degli interessi pubblici di settore, ivi inclusi quelli connessi al consolidamento del relativo gettito erariale». Ragione di Stato, ragione di entrate. In ogni caso sulla pubblicità radio-televisiva di giochi e scommesse, abolita la fascia di garanzia per i minori, la nuova norma in sostanza estende, e rafforza, i divieti allargandoli all'intera giornata.

La relazione tecnica che accompagna il decreto in Parlamento esclude che la riforma comporti nuovi o maggiori oneri per lo Stato. Dalla riorganizzazione della continuità assistenziale h24 si stima anzi che possano liberarsi nuove risorse, oltre che «efficienza ed efficacia» per i malati cronici. Nessun nuovo costo, si stima, anche per le assicurazioni e per la libera professione. Sui Lea si afferma che l'apertura a nuove patologie croniche, alla malattie rare e alla ludopatia, sarà compensata dal taglio di altri livelli di assistenza oggi in vigore. E sul fumo, oltre agli incassi delle nuove sanzioni, si stimano risparmi per la salute pubblica.
La necessità e urgenza del decreto, contestata da più parti, viene giustificata nella relazione illustrativa dalla necessità di mettere al riparo il Ssn dopo i tagli degli ultimi anni, per finire con la spending review che ha assestato un colpo d'accetta al sistema ospedaliero. Si vedrà fin dai prossimi giorni, con le Regioni pronte all'affondo e i sindacati e le parti sociali che daranno battaglia. Il cammino parlamentare probabilmente ci consegnerà un "decretone" molto diverso da quello di oggi.