Dal Governo

Aifa, Agenzia a porte aperte

di Sara Todaro

Ottantacinque colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier, undici giornate dedicate agli stakeholders. I più assidui? Le aziende farmaceutiche e le associazioni dei pazienti; più defilati i medici. Questo il bilancio di un anno di "Open Aifa", l'iniziativa avviata nel gennaio 2012 dal Dg dell'Agenzia italiana del farmaco, Luca Pani, che oggi in una nota ha tracciato il suo primo bilancio.

Dai numeri forniti dall'Agenzia emerge che sono state ricevute in sede 11 associazioni di categoria, di cui 9 di pazienti e 2 associazioni di operatori sanitari, 11 associazioni di settore (9 del chimico-farmaceutico e 2 di consulenza/regolatorio) e 40 aziende farmaceutiche (il 47% del totale). Sono state ricevute inoltre 10 società di servizi interessate alla comunicazione, alla logistica e all'editoria. L'Aifa ha incontrato anche i rappresentanti di 4 federazioni di categoria (ambito chimico/farmaceutico), che coinvolgono quasi 18mila imprese e di 2 federazioni di ambito clinico che coinvolgono 253 associazioni di pazienti/operatori sanitari, volontari e centri clinici (circa 290 centri in tutto).
Completano la lista dei contatti ravvicinati curati dall'Agenzia quattro società scientifiche, che hanno partecipato agli incontri proponendo argomenti riguardanti l'ambito cardiovascolare, tematiche etiche, questioni di farmacologia e terapie, due Fondazioni (una a sostegno della ricerca per patologie genetiche e l'altra che si occupa delle malattie infettive) e un comitato etico.
Frutto degli incontri, l'avvio di più tavoli tecnici; la pubblicazione sul portale istituzionale per la consultazione pubblica di tre concept paper (nuovi anticoagulanti orali, fibrosi cistica, biosimilari) che riflettono le posizioni preliminari dell'Agenzia su particolari tematiche; altri due concept paper in corso di stesura. Tra le questioni sollevate e risolte nel corso degli incontri con gli stakeholder i registri di monitoraggio, le note informative, le questioni relative alla rimborsabilità di alcuni specifici medicinali, l'applicazione della normativa sull'uso off label e la presentazione di scientific advice.
Un bilancio positivo, insomma, per una operazione impostata all'insegna della scelta di trasparenza più volte proclamata dall'Aifa e declinata nello specifico caso chiedendo ai partecipanti di rendere noti i propri interessi con altri soggetti, consentendo di operare una valutazione sui possibili conflitti di interesse. Consentita nell'arco di un anno la partecipazione a un solo incontro relativamente a un argomento già trattato, con l'impegno di valutare a un anno data i problemi risolti e quelli che ancora restano da risolvere, allo scopo di individuare quali ambiti richiedano ancora una priorità d'intervento.