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ANTEPRIMA Corsi di laurea di area medica: ecco le richieste ufficiali di posti a bando per il 2013-2014 di Regioni e ministero della Salute

Per i medici 11.923 posti, 988 per gli odontoiatri, 716 per i veterinari e 2.859 in tutto tra farmacisti (578), psicologi (525), biologi (409), chimici (177) e fisici (170). Per i medici il Miur ne ha già messi a bando poco più di 10mila e ha già provveduto anche per odontoiatri e farmacisti. Con troppi posti, secondo la FnomCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici, secondo cui dopo lo stop alle pensioni precoci ne basterebbero 9mila per evitare il ripetersi della pletora degli anni '80.

Ma Regioni e ministero della Salute rilanciano, alzano la quota dei futuri dottori e aggiungono al carnet quasi 32mila posti per le lauree triennali nelle 22 professioni sanitarie e 1.687 per le loro lauree biennali specialistiche. Sono questi i numeri ufficiali delle richieste di ministero della Salute e Regioni scritte negli schemi di accordo sul fabbisogno di posti a bando per le lauree di area sanitaria consegnati alla Stato-Regioni per essere messi in calendario in uno dei prossimi incontri.

Per quanto riguarda le professioni sanitarie, rispetto alle prime proiezioni, sono stati ridotti gli esuberi per i tecnici di laboratorio, radiologia, prevenzione e neurofisiopatologia, tutti da parte della Regione Lazio. «In realtà però - spiega Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie e membro dell'Osservatorio sulle professioni sanitarie - non è finita perché anche con queste riduzioni restano esuberi per i tecnici di laboratorio che sono 1.164 invece di 1.000 e per quelli di radiologia: 1.309 invece di 1.000. È vero che il ministero della Salute ha indicato di ridurre rispettivamente per queste due professioni altri 100 e 90 posti, ma dovrebbe indicare anche dove dovrebbero avvenire le riduzioni, altrimenti non si ottengono risultati».

Per medicina il ministero dell'Università con il decreto 334 del 24 aprile di posti ne ha messi a bando 10.021, per odontoiatria 954 e per veterinaria 825, rispetto alla richiesta di ministero e Regioni quindi rispettivamente 1.902 in meno per medicina, 34 in meno per odontoiatria e 109 in più a veterinaria. A questi si aggiungono per gli studenti non comunitari non soggiornanti 555 a medicina, 86 a odontoiatria e 104 a veterinaria.

Diverso invece il discorso per le professioni sanitarie. La determinazione ufficiale del Miur non c'è ancora stata ma secondo Mastrillo i posti finali potrebbero essere gli stessi (27.350) dello scorso anno accademico 2012-13, di cui 16mila per solo per gli infermieri. Come già sottolineato però la richiesta di ridurre il fabbisogno per alcune professioni è stata accolta nella programmazione di ministero e Regioni solo in parte e, quindi, potrebbero esserci ulteriori riduzioni prima della programmazione finale.

Per le lauree biennali specialistiche delle professioni sanitarie invece la richiesta è di 1.687 posti, 457 in meno rispetto a quelli messi a bando lo scorso anno.

Per quanto riguarda la laurea in medicina le differenze maggiori dell'assegnazione reale dei posti (che ricalca un turn over medio al 2,7% rispetto agli iscritti agli Ordini) rispetto alle richieste di Salute e Regioni si hanno soprattutto in Campania, Veneto e Lazio dove ne sono stati assegnati molti meno di quelli previsti nel fabbisogno, mentre al contrario ne sono stati assegnati di meno in Lombardia, Puglia e Calabria.
La distribuzione dei posti assegnati dall'Università è decrescente: 39% al Nord, 31% al Centro e 30% al Sud, mentre rispetto alla richiesta delle Regioni avrebbe dovuto essere del 41% al Nord, 27% al Centro e 32% al Sud. Il numero maggiore di posti, comunque è in entrambi i fabbisogni maggiore nel Lazio, seguito secondo le richieste delle Regioni dalla Campania e poi dalla Lombardia, mentre nell'assegnazione dell'Università è seguito dalla Lombardia e poi dalla Campania.

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