Dal Governo

Sanità elettronica al Forum Pa. Lorenzin: il Ssn a regime risparmierebbe 7 miliardi. Superare disomogeneità tra Regioni

Telemedicina, ricetta elettronica, fascicolo sanitario digitale e informatizzazione delle Asl e degli ospedali. Sono i punti salienti della sanità digitale che "potrebbero portare a un risparmio per le casse del Servizio sanitario nazionale di 7 miliardi di euro, se introdotte a regime". Ad affermarlo è il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, introducendo i lavori della Conferenza internazionale sulla sanità al Forum Pa di Roma.
"In questo campo siamo in ritardo rispetto a Ue e Usa - aggiunge il ministro - ma molto è stato fatto considerando il punto di partenza. Abbiamo una situazione a macchia di leopardo, con Regioni indietro e altre oltre il 90% di digitalizzazione. Dobbiamo uniformare accessi e procedure di lavoro con l'introduzione di meccanismi di informatizzazione in Asl e ospedali. Solo così - sottolinea Lorenzin - potremmo sfruttare queste potenzialità anche per lo sviluppo dell'economia e del lavoro, grazie alle molte professionalità collegate a questo settore".

Durante la conferenza sono stati presentati i dati sulla digitalizzazione di Asl e ospedali. La ricerca, elaborata da Himss analytics Europe , su 560 strutture sanitari (il 40% degli ospedali tra pubblico e privato accreditato), ha messo in evidenza che la l'e-health in Italia "stenta a decollare: 7 strutture su 10 non vanno oltre la cartella elettronica, ma si fermano li'".
Inoltre, secondo gli esperti "gli ospedali non raggiungono mai il livello massimo di digitalizzazione, quello che implica l'assenza completa di documentazione clinica cartacea". Infine, emerge che la quota di spesa sanitaria ospedaliera dedicata all'informatizzazione e'pari al 1,4% del totale. Una quota inferiore a quella della Spagna e dell'Olanda.

LA RICERCA PUBBLICATA IN ANTEPRIMA DA IL-SOLE24 ORE SANITA' N. 19/2013