Dal Governo

Slitta l'aumento dell'Iva: le risorse anche dalla tassazione delle sigarette elettroniche

L'aumento Iva dal 21 al 22% è rinviato al 1° ottobre 2013. A deciderlo è stato il Consiglio dei ministri di oggi che ha approvato la norma che sposta al 1° ottobre 2013 il termine a partire dal quale viene applicato l'aumento dell'aliquota ordinaria dell'Iva dal 21 al 22 per cento previsto dal comma 1-ter del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, termine attualmente fissato al 1° luglio 2013.

Ma il rinvio dell'Iva grava sulle sigarette elettroniche e, in misura più consistente, sugli acconti Irpef e Ires dovuti nel 2013.

Per la copertura necessaria a questo primo slittamento - grosso modo un miliardo, nel dettaglio: 864,6 milioni per il 2013; 117 milioni per il 2014; 112 milioni per il 2015; 51 milioni per il 2016 e un milione di euro a decorrere dal 2017 - nella bozza di entrata del decreto il governo ha dunque previsto due tipi di intervento. Il primo sulle cosiddette e-cig, le sigarette elettroniche: «I prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati - si legge nell'illustrazione della bozza in possesso del Sole 24 Ore(VEDI) - nonché i dispostivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo, sono assoggettati ad imposta di consumo nella misura pari nella misura pari al 58,5% del prezzo di vendita al pubblico».

Per quanto riguarda l'Irpef invece dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013, l'acconto è fissato al 100% (ora è al 99%). Per il 2013, si precisa nella bozza, questa previsione produce effetti esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto Irpef. E per l'Ires l'acconto è aumentato dal 100 al 101 per cento.