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Farmacovigilanza in crescita, ma Mmg "pigri". Relazione di Lorenzin al Parlamento

Con un totale di 29.048 segnalazioni (479 per milione di abitanti) e oltre 300 segnalazioni per milione di abitanti riferite ai casi italiani, nel 2012 la rete di farmacovigilanza nazionale ha raggiunto e superato il "gold standard" individuato dall'Oms come sintomo d'efficienza del sistema. I dati sono in crescita nell'80% delle Regioni ma sono ancora solo 2 i territori - Lombardia e Toscana - a determinare il 55% delle segnalazioni, con oltre mille contatti per milione di abitanti.

Decisamente in aumento anche il contributo offerto al sistema dai medici ospedalieri, prima fonte di segnalazione di Adr farmaceutiche (57%, + 38% rispetto al 2011), mentre resta carente la partecipazione dei generalisti, arretra quella degli infermieri (-12%) ed esplode invece il coinvolgimento dei cittadini, con un aumento del 153% del numero di segnalazioni effettuate nel 2012.

Il profilo aggiornato sull'attività del sistema di farmacovigilanza nazionale è contenuto nella Relazione annuale dell'Aifa sulla vigilanza post marketing dei medicinali per uso umano inviata al Parlamento dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. E una ampia sintesi della relazione è pubblicata in anteprima sul numero 31-32 de Il Sole-24 Ore Sanità.

La crescita complessiva del 35% delle segnalazioni registrata nel 2012 - sottolinea la relazione - conferma un'aumentata sensibilità, soprattutto da parte degli operatori sanitari, verso la segnalazione spontanea, frutto almeno in parte degli specifici progetti in parte finanziati da fondi Aifa.

Entrando nel dettaglio, però, se è vero che oltre l'80% delle Regioni ha registrato un aumento delle segnalazioni, va detto anche che a raggiungere e superare il "gold standard" dell'Oms sono state solo 8 su 21 (35%), mentre in quattro Regioni è stato registrato un calo rispetto al 2011: Molise (-78%), Lazio (-40%), Basilicata (-18%) e Liguria (-4%). La Regione con la percentuale di aumento più rilevante è la Puglia (+258%; da 368 nel 2011 a 1.317 nel 2012), mentre quella con il più alto valore percentuale di decremento è il Molise (-78%) che passa da 113 a 25 segnalazioni. Dati che confermano «la necessità di avviare processi di sensibilizzazione massivi soprattutto in alcune Regioni».

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU IL SOLE-24 ORE SANITA' N. 31-32/2013 (per gli abbonati)