Dal governo

Conferma di Lorenzin: le categorie plaudono

PIERPAOLO VARGIU (presidente commissione Affari sociali della Camera) - La conferma di Beatrice Lorenzin alla Sanità è una buona notizia. Ora bisogna cambiare sul serio: o riforme o disastro. La continuità non basta prosegue Vargiu "le scelte impaurite e rinunciatarie non sono più possibili e non è più tempo di nascondere la polvere sotto il tappeto. La scommessa è aperta: per difendere il diritto alla salute degli italiani serve una vera terapia shock. Questo Governo che scommette su cambiamento e innovazione non può deludere le attese

MASSIMO SCACCABAROZZI (Farmindustria) - La conferma del ministro della Salute Beatrice Lorenzin è un fatto positivo per la salute e per la sanità italiana. Il ministro ha lavorato molto bene e lo ha fatto in un momento molto difficile per la vita del Paese. Sono certo che farà altrettanto nella nuova formazione di governo.

ANNAROSA RACCA (Federfarma) - Fa particolarmente piacere apprendere che nella lista dei ministri consegnata oggi dal premier incaricato Matteo Renzi, c'è la conferma di Beatrice Lorenzin alla Salute. Da quando si è insediata al dicastero circa un anno fa» ricorda Racca «il ministro Lorenzin ha saputo farsi velocemente apprezzare per la sua capacità di ascoltare e confrontarsi, mantenendo sempre i piedi ben saldi nella concretezza delle questioni. La sua conferma è una buona notizia per il Ssn e per tutti coloro che vi lavorano.
Un altro segnale positivo arriva dalla rinuncia ad accorpare il ministero della Salute nel Welfare, un'ipotesi che secondo alcune fonti sarebbe circolata nei giorni scorsi: La Sanità ha bisogno di un proprio dicastero osserva la presidente di Federfarma «che garantisca una dimensione nazionale al Ssn federalista.
Ora, confermati Ministro e Ministero, la richiesta che arriva da Federfarma è quella di riaprire al più presto i cantieri sospesi dalla crisi di governo: «Si chiuda al più presto il nuovo Patto per la salute» conclude Racca «e si apra rapidamente il rinnovo della Convenzione tra Ssn e farmacie. Ci aspettiamo che il ministro Lorenzin riesca a dare anche qui un contributo decisivo.

GIACOMO MILILLO (Fimmg) - Accogliamo con soddisfazione la notizia della sua riconferma. Il ministro Lorenzin è sempre stato un interlocutore attento e negli ultimi mesi ha intrapreso un percorso importante per la sanità italiana che non deve essere interrotto. Ci auguriamo che prosegua su questa strada, la sosterremo nel percorso di riforma delle Cure Primarie di cui il SSN ha urgente bisogno.

VALERIO FABIO ALBERTI (Fiaso) - La continuità alla guida del Dicastero della salute del Ministro Beatrice Lorenzin è una buona notizia per due ragioni. La prima è che trovano smentita le voci sull'accorpamento della Sanità con il Lavoro, che avrebbe finito per svalutare il peso politico di un settore così importante da un punto di vista sociale ed economico. La seconda è che potrà più agevolmente essere raggiunto l'accordo per la definizione del nuovo Patto per la salute, che come lo stesso Ministro ha anticipato, garantirà certezze sul finanziamento e nuove risorse per gli investimenti in sanità, fermi oramai da dieci anni. Investire per riammodernare il nostro sistema sanitario significa non solo garantire cure più adeguate ai cittadini, ma contribuire anche al rilancio economico del Paese. Questo sia per il peso occupazionale e di fatturato dell'intera filiera sanitaria, sia per il contributo che una buona sanità può dare in termini di recupero della produttività e dell'efficienza della nostra economia.
Il nuovo Governo, per esplicita ammissione del Presidente incaricato, Matteo Renzi, nasce però anche all'insegna della discontinuità con il passato, che da quanto fino ad oggi anticipato, per la sanità passa attraverso una revisione dell'articolo V della Costituzione. Come rappresentanti delle Aziende sanitarie pubbliche la nostra speranza è che la riforma preannunciata possa cogliere il meglio di una politica di forte regia centrale di indirizzo della sanità e quanto di più valido la cultura manageriale ha saputo in questi anni produrre per una buona gestione periferica del sistema. E questo tanto nei rapporti tra Stato centrale e Regioni, che tra queste e le aziende sanitarie, nel rispetto della loro autonomia. Come FiASO siamo pronti a dare il nostro contributo in termini progettuali e di definizione di un più alto profilo del top management delle Aziende sanitarie pubbliche, che dovrà andare di pari passo con criteri sempre più selettivi e trasparenti di nomina e di conferma o revoca degli incarichi.

MICHELE CONVERSANO (SItI) - Nell'augurare un buon lavoro al riconfermato ministro della Salute Beatrice Lorenzin, vogliamo ricordare che i temi della prevenzione hanno un'importanza fondamentale per la salute dei cittadini e per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Vaccinazioni, screening e sicurezza alimentare sono alcuni dei campi nei quali gli igienisti possono fornire un fondamentale contributo di conoscenze. Per questo motivo auspichiamo un maggior coinvolgimento della SItI nelle politiche di prevenzione del nostro Paese anche a partire dal nuovo Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014-18.

GIAMPIETRO CHIAMENTI (FIMP) – Auspichiamo che il ministro della Salute, riconfermato dal governo Renzi, trovi nel nuovo esecutivo le condizioni migliori per operare e in questa direzione va il nostro augurio di buon lavoro. La speranza, per la Pediatria di Famiglia ma soprattutto per i bambini e gli adolescenti italiani, è che in prospettiva di un rimodellamento organizzativo dell'assistenza territoriale si sappia tener conto di quelle specificità che l'assistenza pediatrica richiede e che ad oggi rappresentano un patrimonio che il SSN non deve disperdere in virtù di un cambiamento a tutti i costi. La FIMP si augura che l'Atto di indirizzo proposto dalle Regioni possa essere in qualche modo adeguato alla necessaria centralità di un Servizio Sanitario che deve seguire input di livello nazionale ed al rispetto della concertazione sindacale.

ALDO GRASSELLI (FVM-Federazione Veterinari e Medici) - Il governo Renzi sia il benvenuto. Ma a condizione che la continuità alla Salute del ministro Lorenzin corrisponda a una decisiva discontinuità nella politica di scarnificazione del welfare. Se per ridurre il peso del fisco si riducono le tutele ai cittadini si aggiunge benzina sull'incendio della crisi e della disoccupazione. Se non si apre una stagione di contratti non si può sperare in un aumento della domanda e dell'economia. Se non si taglia la spesa improduttiva e si potenzia il sistema di sostegno alle fragilità è del tutto inutile che Renzi dica a Grillo di uscire dallo streaming ergendosi lui a interprete del dolore del paese. Se non ci sarà una politica sociale secondo lo spirito di La Pira, uno dei modelli cui Renzi dice di ispirarsi, il dolore aumenterà e assisteremo alla progressiva spoliazione dei diritti fondamentali delle persone normali. Che Renzi sappia comunicare è certo, speriamo sappia anche ascoltare. Abbiamo molto da fare.

FRANCESCO PARAVATI (Sipo) – La Pediatria Ospedaliera ha di fronte a sé nuove sfide. Cambiano le necessità di cura non solo degli adulti, ma anche dei bambini che vengono assistiti in ospedale. Se le malattie acute predominavano fino ad alcuni decenni fa oggi si assiste a un costante aumento di quelle croniche con tutto quello che ciò comporta sia in termini di sostenibilità sia di percorsi assistenziali. Al ministro della Salute Beatrice Lorenzin chiediamo una particolare attenzione alle politiche di integrazione ospedale–territorio.