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Addio a Elio Guzzanti. Lorenzin: «Un vuoto nel mondo della sanità italiana»

È morto nella notte al Policlinico Gemelli di Roma all'età di 93 anni Elio Guzzanti, già ministro della Sanità dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996 con il Governo Dini. Guzzanti, nato a Roma il 18 agosto 1920, era specialista in malattie dell'apparato respiratorio e in igiene e tecnica ospedaliera: con lui sparisce un pezzo di storia della sanità pubblica del nostro Paese. Guzzanti era stato ricoverato al Gemelli a Pasquetta per una rottura di femore dopo una caduta avventua in casa e nonostante la risucita dell'operazione non ce l'ha fatta a superare il trauma.

Le esequie si svolgeranno lunedì 5 maggio alle ore10.00 presso la Chiesa centrale dell'Università Cattolica – Largo Francesco Vito 1, Roma

Guzzanti è stato direttore degli ospedali Santo Spirito, S. Camillo e del Policlinico Umberto I di Roma. Dal 1976 al 1984 e dal 1991 al 1993 è stato componente del Consiglio superiore di Sanità. Dal 1985 al 1994 è stato direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù e dal 1996 al 1998 direttore del'Agenzia per i servizi sanitari regionali. Elio Guzzanti ha ricoperto nel 2009 anche il ruolo di Commissario ad acta per la sanità della Regione Lazio. Negli ultimi anni era docente a contratto dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

«La scomparsa del prof. Elio Guzzanti - ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - lascia un vuoto nel mondo della sanità italiana che aveva guidato come ministro della salute con grande attenzione e professionalità . Il suo impegno per il miglioramento del Ssn si è contraddistinto per il rigore, la tenacia e l'etica che hanno guidato le sue azioni».

«Con la morte di Elio Guzzanti la sanità italiana perde uno dei suoi interpreti più significativi. Ma Elio ha saputo creare una scuola e perciò la sua eredità resta nel tempo» il commento dell'ex ministro della Salute del Governo Monti, Renato Balduzzi (Scelta Civica), presidente della Commissione per le questioni regionali di Montecitorio e amico personale di Guzzanti. «Le intuizioni più significative di Guzzanti - dice - ertamente la teoria e la pratica dell'assistenza primaria (mai parlare di cure primarie, espressione che giustamente Elio considerava riduttive), e poi l'invenzione di Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, perché la sanità pubblica ha bisogno di valutazioni competenti. Intuizioni che anch'io ho cercato di portare avanti e che sono da salvaguardare».

«Il professore Guzzanti ha rappresentato una figura fondamentale per la storia dell'ospedale Bambino Gesù e, più in generale, della sanità italiana. A lui va il ricordo commosso e riconoscente di tutti noi». Ad affermarlo è il presidente dell'ospedale pediatrico romano Giuseppe Profiti, che esprime così la vicinanza alla famiglia del professore scomparso nella notte e in particolare al figlio Vincenzo.

L'ospedale ricorda «con profonda stima e riconoscenza» Elio Guzzanti, già ministro della Sanità (1995-1996) e, dal 1979 al 1994, prima sovrintendente sanitario quindi direttore scientifico del Bambino Gesù. Grazie alla sua opera, il Bambino Gesu' fu il primo ospedale ad avvalersi di un dipartimento interamente dedicato alla cardiochirurgia pediatrica: l'8 giugno 1982, l'allora Pontefice Giovanni Paolo II inaugurò e benedisse il nuovo Dipartimento medico-chirurgico di cardiologia pediatrica (Dmccp), assegnando ai suoi componenti la missione di "offrire ai piccoli cardiopatici, con le cure più avanzate della scienza, l'amore più delicato ispirato al Vangelo di Cristo», sottolinea in una nota l'ospedale. Neanche 3 anni dopo, nel 1985, il ruolo del professor Guzzanti «fu decisivo per il riconoscimento del Bambino Gesù come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico - conclude la nota - uno dei traguardi fondamentali nella lunga storia dell'ospedale».

«A nome dei docenti, dei collaboratori e dei tanti studenti dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari della Sede di Roma dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che hanno conosciuto e apprezzato gli insegnamenti del Professor Elio Guzzanti, condivido con la famiglia il dolore per la Sua scomparsa, con sincero affetto», scrive Americo Cicchetti, direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS).

«Il Professore - prosegue - fino all'ultimo, ha continuato nella sua instancabile azione di informazione e formazione che nasceva dalla profonda conoscenza della medicina e dei sistemi sanitari. La sua brillantezza intellettuale, il suo lucido spirito critico, la sua creatività ed iniziativa, il suo pragmatismo, ci mancheranno enormemente. Viene oggi a mancare la più acuta ed approfondita memoria storica del Servizio sanitario nazionale e uno dei "maestri" nel settore dell'economia e della sanità pubblica. E il ricordo di queste virtù saranno di ispirazione per i ricercatori, i docenti e gli studenti di questa Scuola che ha tanto beneficiato dalla sua instancabile e lungimirante collaborazione. Grazie Professore».

Il messaggio di Giovanni Bissoni, presidente Agenas

Il messaggio di Giuseppe Milanese, presidente Confcooperative