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Farmaci, da Aifa due progetti per l'uso consapevole in gravidanza e in pediatria

Con due progetti scientifico-comunicativi Aifa punta a promuovere l'uso consapevole dei farmaci nel periodo della gestazione e in caso di pazienti pediatrici. Il doppio obiettivo dichiarato dall'Agenzia è «correggere una percezione distorta, ancora radicata nell'opinione pubblica, che identifica l'impiego del farmaco in gravidanza con la comparsa di effetti teratogeni sul feto e di sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sull'importanza degli studi clinici in pediatria per garantire cure più sicure ed appropriate.

I progetti "Farmaci e gravidanza" e "Farmaci e pediatria", presentati oggi presso l'Auditorium del ministero della Salute alla presenza della ministra Lorenzin e del presidente e direttore generale di Aifa Sergio Pecorelli e Luca Pani, partono insieme al lancio del sitowww. farmaciegravidanza.gov.it , pensato come strumento di aggiornamento e supporto alla prescrizione rivolto alla popolazione generale e ai medici. Sono oltre 400 le schede di approfondimento sulle principali patologie ricorrenti e intercorrenti in gravidanza e sui farmaci per la loro cura con il profilo beneficio-rischio più favorevole.
Ciascuna delle oltre 70 schede per gli operatori sanitari offre la descrizione della patologia, l'andamento e la gestione della stessa in gravidanza e il tipo di terapia farmacologica disponibile in corso di gestazione e in allattamento. Grazie a un'accurata revisione della letteratura e delle recenti evidenze a cura del Comitato scientifico del progetto, sono stati analizzati gli oltre 270 principi attivi con il profilo beneficio-rischio più favorevole associati alle patologie individuate, e per ciascuno di essi è stata realizzata una scheda tecnica descrittiva.
I principi attivi indicati per la cura delle diverse patologie sono inoltre segnalati in base al grado di minor rischio per gli effetti noti sul feto, nonché a seconda del trimestre di gravidanza in corso (1°, 2° o 3°).
Le "schede patologia" riguardano sia malattie croniche che richiedono terapie farmacologiche irrinunciabili durante la gravidanza (quali epilessia, depressione, emicrania iper/ipotiroidismo malattie reumatiche e autoimmuni, ipertensione ed altre patologie cardiovascolari), sia disagi o condizioni insorte in gravidanza (nausea e vomito, sciatalgia, ecc.), nonché malattie infettive, profilassi e vaccinazioni e focus su farmaci utilizzati prima, al momento o per il concepimento.
Ogni scheda è accompagnata da una dettagliata bibliografia di riferimento per l'approfondimento e l'aggiornamento scientifico.

Nella campagna sull'uso in pediatria dei medicinali Aifa ricorda una serie di punti fermi. Tra questi, che i bambini non sono "adulti in miniatura" e che quindi non basta dimezzareo ridurre comunque i dosaggi per evitare effetti dannosi: servono terapie studiate e autorizzate per ogni età. Aifa nella consapevolezza dell'esiguità di studi clinici nei bambini - attualmente circa il 70% dei medicinali utilizzati per la loro cura non ha indicazione pediatrica - e del conseguente impiego in ambito pediatrico di medicinali autorizzati per l'età adulta riducendone il dosaggio, ha avvertito l'esigenza di sensibilizzare operatori sanitari e cittadini sui possibili rischi connessi all'impiego off label dei farmaci nei bambini.

L'Agenzia rimanda quindi, nell'ambito del progetto "Farmaci e pediatria", alla prossima realizzazione di un sito dedicato ai contenuti scientifici e agli approfondimenti, che includerà anche un database contenente l'elenco dei medicinali disponibili per la popolazione pediatrica con indicazione in-label e off-label e la relativa posologia. Quasi 9.000 schede a disposizione di genitori e operatori sanitari per aiutarli a compiere la scelta sulla terapia farmacologica più appropriata per bambini e adolescenti.

«L'uso dei farmaci dovrebbe essere sempre consapevole per definizione - ha dichiarato la ministra Lorenzin -. I progetti che abbiamo presentato oggi sono importanti perché vanno a toccare due ambiti che mi stanno particolarmente a cuore, la gravidanza e l'infanzia. Grazie ai nuovi strumenti informativi realizzati dall'Aifa, le mamme avranno a disposizione delle risorse, approvate e validate dalla comunità scientifica, per scegliere le opzioni terapeutiche più appropriate per sé e per i propri bambini». «Queste due iniziative hanno una specificità che le rende uniche - è il commento di Pecorelli - perché sono frutto di un lavoro di revisione della letteratura scientifica che ha permesso di fare il punto sullo stato dell'arte delle conoscenze disponibili nei due campi e di metterle a disposizione del pubblico. Con un semplice click chiunque potrà accedere a una miniera di informazioni utili compilate da un gruppo di lavoro costituito da alcuni tra i maggiori esperti del nostro Paese, in un'iniziativa al momento unica nel suo genere in Europa. «Gravidanza e pediatria - aggiunge il Dg Pani - sono due categorie fondamentali nella storia stessa della farmacologia e dello sviluppo della scienza regolatoria. Le Agenzie come l'Aifa sono nate, sul modello della Food and Drug Administration americana, proprio in seguito allo scandalo del talidomide, un farmaco che si scoprì essere all'origine di gravi malformazioni fetali. Per questo, oggi come allora, è necessario continuare a fare informazione scientifica su questi temi e promuovere messaggi che possano far nascere una diversa cultura del farmaco, un approccio più consapevole al loro utilizzo più appropriato e in sicurezza».