Dal governo

Ismett di Palermo candidato Irccs. La parola alle Regioni

L'Ismett di Palermo (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) potrebbe presto esse un Irccs nella disciplina «cura e ricrca delle insufficineze terminali d'organo». La proposta del ministero della Salute è arrivata sul tavolo dei governatori che dovranno dare il loro parere in una delle prossime conferenze.

La richiesta è arrivata dall'Istituto alla Regione siciliana già nel 2011 e l'Ismett ha a suo tempo allegato tutti i documenti per attestare il possesso dei requisiti.

Bilanci sempre in ordine (la relativa tabella indica sempre "pareggio" tranne nel bilancio d'esercizio 2012 (-3.402.667) per il quale però nella relazione si sottolinea anche che la colpa è della svalutazione dei crediti che l'istituto vanta nei confronti della Regione siciliana, anche se è ancora «pienamente legittima e possibile» l'eventualità di riscuotere il credito nominale. E anche sul versante dell'attrazione dei contributi l'Ismett funziona secondo la relazione e nel 2012 sono entrati 6.458.000 euro per la ricerca e 95.832.000 per l'assistenza tra contributi nazionali pubblici e privati, privati stranieri, donazioni e altri contributi.

Le conclusioni a cui la commissione che ha esaminato la richiesta è giunta sono chiare: «L'esame della documentazione, la presentazione dell'Istituto, i colloqui durante la visita e l'ispezione diretta delle strutture hanno permesso ... di verificare la qualità e la quantità delle attività sanitarie e di ricerca dell'Istituto Ismett e la significativa dimensione in termini di spazi e di personale dei laboratori di ricerca. Complessivamente Ismett appare una struttura di eccellenza sia per la qualità dell'assistenza sia per le attività di ricerca».

Positivo il giudizio anche sulla preparazione del personale, segnalata come «elemento di rilievo» e coerente con la temativa chiesta è l'attività di ricerca dell'Istituto «adeguata per qualità e quantità al riconoscimento del carattere di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico».

Le conlcusioni della commissione ritengono che Ismett possa essere riconosciuto come Irccs «a condizione che le considerazioni specifiche, in particolare riferite all'organizzazione generale e ai dati dai macroeconimici, siano valutate in seguito dagli organi competenti in sede di istruttoria finale e a conclusione del confronto in atto tra Regione Sicilia e Ismett».