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Specializzazioni: ecco gli esami per la graduatoria unica nazionale. Il decreto del Miur in Gazzetta

La prima volta della graduatoria unica nazionale per l'accesso alle scuole di speciazliazzazione medica ha tempi strettissimi: il decreto annunciato qualche settimana fa dal ministro Giannini è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2014 ed entra in vigore l'8 agosto, ma se a regime il concorso annuale per titoli ed esami dovrà essere bandito entro il 28 febbraio di ogni anno, in prima applicazione c'è tempo solo fino al 31 luglio, giovedì prossimo.

E toccherà al bando indicare i posti disponibili presso ciascuna scuola, i
temi di studio sui quali sono predisposti i quesiti, gli esami fondamentali, caratterizzanti e specifici valutabili in relazione a ciascuna tipologia di scuola per la quale si concorre, i criteri di assegnazione del punteggio secondo quanto lo stesso decreto stabilisce, il calendario, la durata e le modalità di svolgimento e di correzione della prova d'esame. Ma anche le modalità di scelta della sede universitaria da parte del candidato per l'iscrizione che avverrà in base alla posizione nella graduatoria nazionale con un meccanismo che garantisca ai candidati la possibilità di concorrere all'accesso fino a due tipologie di scuole di specializzazione per ciascuna area. E poi sempre nel bando saranno indicati i meccanismo telematico-informatici (perché così si svolgerà l'esame) e le regole per la trasparenza del concorso.

A sessanta giornai dal bando (fine settembre quindi per quest'anno) potranno svolgersi le prove d'esame, telematiche e basate su 110 quiz dei quali 70 uguali per tutti e a cui si rispnderà contemporaneamente in tutta Italia, sono generali per tutti i medici, mentre gli altri 40 caratterizzeranno il tipo di specialità prescelta.

E ci vorrà subito un altro decreto del Miur per costitutire la commissione nazionale - formata da un direttore di una scuola di specializzazione, con funzioni di presidente, e da cinque professori universitari per ciascuna area, anche in quiescenza, individuati fra professori dei settori scientifico-disciplinari di riferimento delle tipologie di scuola rientranti nella relativa area - che dovrà validare i quesiti e specificare i criteri per l'attribuzione del punteggio e della approvazione della graduatoria unica nazionale per ciascuna tipologia di scuola da parte del ministero.

I punteggi da assegnare ai titoli, agli esami, ai voti ottenuti durante gli studi ecc, sono indicati nel decreto e le graduatorie finali dovranno essere rese pubbliche dal ministero entro 20 giorni dalle
prove.

In caso di parità di punteggio, prevale il candidato che ha ottenuto il maggior punteggio complessivo nella prova di esame, quindi il candidato che ha ottenuto il maggior punteggio nella seconda parte della prova di esame relativa ai quesiti specifici di ciascuna tipologia di scuola, in caso di ulteriore parità, il candidato con minore età anagrafica. In caso di rinuncia, mancata immatricolazione secondo le modalità indicate dal bando o mancato superamento dell'esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo entro il termine fissato per l'inizio
delle attività didattiche, subentra il candidato che segue nella graduatoria, fermo restando che, tra i candidati ammessi alle scuole di specializzazione, è precluso lo scambio di sede.

Infine, le università possono attivare, in aggiunta ai contratti di formazione specialistica finanziati dallo Stato, ulteriori contratti di pari importo e durata con risorse derivanti da donazioni o finanziamenti di enti pubblici o privati, nel rispetto del numero complessivo di posti per i quali sono accreditate le scuole e del fabbisogno di specialisti a livello nazionale. Il tutto secondo le regole ancora una volta scritte nel decreto.