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Corte dei conti, nel 2013 andamento positivo della gestione Enpaf

I risultati della gestione Enpaf nel 2013 confermano l'andamento sostanzialmente positivo dei principali saldi economico-patrimoniali.
L'avanzo di esercizio è pari a 133,026 milioni, in lieve flessione rispetto a quello del precedente esercizio pari a 133,988 milioni. Un calo dovuto alla diminuzione dei ricavi derivanti dalla gestione del patrimonio mobiliare, solo parzialmente controbilanciato dal risultato maggiormente positivo del saldo tra entrate contributive e prestazioni istituzionali. E' quanto risulta dalla Relazione della Corte dei Conti sull'esercizio 2013 dell'Ente nazionale di previdenza e di assistenza farmacisti (Enpaf).

Ecco i principali risultati:


1. l'avanzo di esercizio è pari a 133,026 milioni, di poco inferiore a quello del precedente esercizio, pari a 133,998 milioni;

2. il valore del patrimonio netto si attesta su 1.798 milioni (1.665 milioni nel 2012), ampiamente superiore alla riserva legale costituita da cinque annualità delle prestazioni correnti;

3. il numero degli iscritti è aumentato di 2.994 unità sul precedente esercizio, mentre il rapporto tra gli iscritti medesimi e i trattamenti pensionistici erogati è pari a 2,65 (2,57 nel 2012);

4. il saldo della gestione previdenziale e assistenziale risulta positivo per
€/mln 96,784 – con un aumento di circa 1,7 milioni sul 2012 – anche in ragione dell'effetto sempre determinante delle entrate da contributo oggettivo corrisposto dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale, il cui gettito (circa 92,815 milioni), in diminuzione dal 2010, evidenzia minori entrate sul 2012 per oltre 2,6 milioni di euro (-7,8 milioni nel 2012 sul 2011);

5. il portafoglio titoli mobiliari (1.016,9 milioni nel 2013) si incrementa, rispetto al 2012, di 179,4 milioni. I ricavi derivanti dagli investimenti mobiliari sono pari a 45,3 milioni, con un decremento di 3,3 milioni sul 2012;

6. i rendimenti medi netti della gestione mobiliare e immobiliare sono di 44,912 milioni, contro i 47,739 milioni del 2012;

7. il più recente documento attuariale (con base 31.12.2011 e proiezioni sino al 2061) acquisito dall'Ente, per valutare gli effetti della manovra deliberata nel luglio 2011 – che, tra l'altro, dispone l'innalzamento dell'età pensionabile – mostra come il saldo previdenziale sia sempre positivo, con una crescita nel primo decennio, una flessione sino al 2040 e un progressivo incremento sino al 2061. La riserva legale (pari a cinque volte le prestazioni erogate) diminuisce progressivamente la sua incidenza sul patrimonio e, in correlazione, il patrimonio mostra un rapporto superiore di più di 10 volte alla spesa per prestazioni (nel 2013), via via in incremento negli anni successivi;

«Riguardo alla sostenibilità della gestione nel tempo - si legge nelle consoderazioni finali - nella scorsa relazione si ebbe occasione di sottolineare, come a giudizio dell'attuario, la situazione della cassa non destasse preoccupazioni per l'intero arco temporale 2011-2060. Di ulteriori elementi di valutazione si potrà disporre alla luce del prossimo bilancio tecnico di cui la Fondazione si doterà».