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Italia capofila Joint action Ue su trapianti e trasfusioni

La Commissione Europea ha affidato al Centro nazionale trapianti e al Centro nazionale sangue il coordinamento di una Joint Action per rafforzare tra i Paesi Membri la capacità di monitorare e controllare i tessuti e le cellule utilizzati a scopo di trapianto, nonché il sangue per l'attività trasfusionale.
L'Azione, della durata complessiva di 36 mesi, raccoglierà i risultati ottenuti in precedenti progetti finanziati dall'Europa e supporterà i Paesi membri nei diversi aspetti collegati alla tracciabilità e vigilanza nel settore trapiantologico (cellule e tessuti) e trasfusionale (sangue). I Paesi coinvolti nell'Azione, tra "associated" e "collaborating", sono una trentina. In particolare, il Centro nazionale trapianti guiderà il pacchetto dedicato alla vigilanza su cui ha maturato nel corso degli anni un'esperienza riconosciuta a livello mondiale dall'Oms, di cui il Centro è "Collaborating Centre" dal 2012. Il Centro Nazionale Sangue gestirà il pacchetto dedicato alla formazione degli ispettori per i settori sangue, tessuti, cellule staminali emopoietiche e cellule riproduttive.
Il ministero della Salute ha così commentato «L'affidamento al nostro Paese di questa Joint Action da parte della Commissione Europea rappresenta un ulteriore riconoscimento della leadership italiana nel campo della sicurezza e della biovigilanza».