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ANTEPRIMA/ Procreazione assistita, ecco i criteri per monitorare i centri

Dalla formazione all'inserimento dei valutatori negli elenchi: ecco i requisiti del personale che dovrà condurre le visite di verifica dei centri pma. Va infatti all'esame della Conferenza Stato-Regioni il documento elaborato dal ministero della Salute sui "Criteri per le visite di verifica dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi dei centri di procreazione medicalmente assistita (pma), di cui al Dlgs 191/2007 e al Dlgs 16/2010, e per la formazione e qualificazione dei valutatori addetti a tale verifica".

Lo schema di Accordo, definito in stretta collaborazione con il Centro nazionale trapianti, in linea con la normativa nazionale che attua la lgislazione comunitaria in materia di tessuti e cellule riproduttive, origina dalla «urgente necessità di garantire livelli qualitativi omogenei delle attività di pma su tutto il territorio nazionale».
Tre le appendici: requisti per l'accesso al programma di formazione dei valutatori addetti alle visite di verifica dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi dei centri pma; tematiche del programma di formazione dei valutatori; indicazioni per l'istituzione e gestione di un elenco nazionale di valutatori addetti alle visite di verifica per i centri pma.

L'Accordo andrà recepito dalle Regioni entro sei mesi dalla sottoscrizione e fissano un programmadi verifiche e controlli presso i centri pma in modo che entro 24 mesi siano completate le prime visite di verifica di tutti i centri pma. Il ministero istituisce l'elenco nazionale degli addetti alle visite di verifica per i quali il Cnt cura la formazione e il continuo aggiornamento.