Dal governo

Healthcare summit/ Lorenzin a tutto campo: «No deroga su nuovi orari lavoro ospedali. Ricciardi (Iss): «I nostri medici lavorano troppo»

Lorenzin: «Orari: difficile che si faccia una proroga»
«L'ipotesi di una deroga? La vedo veramente molto difficile...». Così Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, a margine del 4° Healthcare summit del Sole 24 Ore , risponde alla domanda del vicedirettore del Sole 24 Ore Sanità, Roberto Turno, in merito all'ipotesi di una deroga per decreto del governo sulle norme Ue relative agli orari di lavoro dei medici. L'appuntamento è in corso nella Capitale, presso il Roma eventi Fontana di Trevi.
«Questa è una norma che si sa che arrivava da più di un anno- ha proseguito- quindi si tratta di un tema di organizzazione. Ne ho parlato a lungo anche con il ministro Madia: noi, ovviamente, pensiamo che bisogna dare una risposta e lavorare insieme alle Regioni perché questa norma venga assorbita nel modo più opportuno- ha concluso Lorenzin- per rispettare i diritti dei lavoratori e garantire il servizio».

Più ricchezza più Ssn
«Con la crescita futura del Pil dovrebbero arrivare più fondi anche per il Servizio Sanitario Nazionale». Lo ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin durante un intervento all’Healthcare summit del Sole24Ore. «Il Pil che cresce - ha argomentato Lorenzin - è una scommessa per l'Italia tutta - ha affermato - e aumentando il pil aumenta anche il Fondo Sanitario, la contrazione degli ultimi anni era anche legata alla mancata crescita del paese. Dobbiamo chiederci quanto siamo disposti a spendere per il Ssn nel futuro e come vogliamo spendere». Nei prossimi due anni ci dovrà essere l'attuazione del patto per la Salute, ha ricordato il ministro. «I patti - ha affermato - vanno rispettati e monitorati. Nella prima parte della mia attività ho visto nascere il patto, la seconda dovrà vedere l'applicazione delle riforme, alcuni “pezzi” li abbiamo portati nelle leggi di Stabilità mentre per altre, come la riforma degli istituti vigilati, speriamo di avere un po’ di spazio in Parlamento».

Ricciardi:« I nostri medici lavorno troppo. Rivedere le regole»
«L’applicazione dei nuovi orari di lavoro dei medici è una sfida importante perché, chiaramente, determina una maggiore e notevole azione di spesa. Ma, d’altra parte, ci sono stati vent’anni di inattività e si sapeva... Ora, però, è arrivata la Commissione europea, quindi è un atto che di fatto ha messo in moto l’Alta Corte di Giustizia nei confronti dell'Italia». Il personale medico italiano «è pagato poco e lavora troppo», ed è il momento di intervenire anche per il recepimento della direttiva europea sugli orari. «È una questione importante perchè determina un incremento di spesa notevole - ha affermato Ricciardi -, la dobbiamo affrontare, dobbiamo trovare le risorse per finanziare questo sistema, dobbiamo andarle a trovare nelle pieghe di bilancio. D'altra parte lo ricordiamo, se il nostro Ssn ha un finanziamento inferiore agli altri è anche per questo, perchè i nostri operatori hanno lavorato troppo e sono stati pagati poco, questo non può più essere».


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