Dal governo

Obbligo vaccini a tutta autocertificazione. E per prenotare bastano una telefonata o una mail. Arriva la circolare «slim» Miur-Salute

di Barbara Gobbi

La parola d’ordine è: semplificare al massimo. Davanti al caos organizzativo, alle ricette fai-da-te proposte dalle singole Regioni, ai paletti sulla privacy che limitano le scorciatoie possibili - per quanto proprio oggi il Garante sia intervenuto d’urgenza autorizzando la trasmissione di dati da scuole ad Asl con queste ultime che una volta ricevuto l’elenco degli iscritti a nidi, materne e scuole dell’obbligo provvedono a contattare le famiglie - le ministre dell’Istruzione e della Salute Valeria Fedeli e Beatrice Lorenzin sono corse ai ripari.

Una circolare congiunta interviene dunque con le indicazioni operative utili per l’anno scolastico 2017/2018. Nel provvedimento si ricordano le scadenze per la presentazione della documentazione: l’11 settembre (il 10 settebre, che compare nella legge, cade di domenica) per nidi e materne, incluse le scuole primarie non paritarie - e il 31 ottobre 2017. Ma, soprattutto, si punta ad «agevolare le famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali». E «favorire un positivo rapporto scuola-famiglia in fase di prima attuazione della normativa». Come? Sdoganando al massimo il ricorso all’autocertificazione. «La richiesta di vaccinazione - spiegano dai due ministeri - potrà essere effettuata anche telefonicamente (purché la telefonata sia riscontrata positivamente, con un appuntamento fissato), inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria (PEO) o certificata (Pec) di una delle Asl della regione di appartenenza o inoltrando una raccomandata con avviso di ricevimento. In tutti questi casi, e solo per l’anno scolastico 2017/2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione si potrà autocertificare di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate».

In caso di autocertificazione, la circolare conferma che la certificazione comprovante l’avvenuta vaccinazione dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018. Altrimenti, il minore «non potrà più accedere ai servizi», fino alla presentazione della documentazione richiesta. «È molto rischioso dare deroghe o proroghe, perchè così si lascia aperta un’area di rischio che colpisce i più deboli», ha tenuto a sottolineare la ministra Lorenzin. «Proprio questo ci ha spinto a prendere provedimenti seri e duri negli ultimi mesi».

Intanto, scuole, Asl e famiglie con l’autocertificazione avranno l’occasione per una bella boccata d’ossigeno. Ad accompagnare i genitori nella scelta saranno anche campagne di comunicazione: «Bisogna lavorare molto e sarà attuata una campagna di comunicazione che durerà per tutto l’anno», ha affermato a questo proposito la titolare della Salute.


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