Dal governo

Obbligo vaccinale, Salvini gioca d'anticipo: «Tutti i bambini entrino in classe, anche se non vaccinati»

di Ro. M.

S
24 Esclusivo per Sanità24

Golpe mediatico del ministro dell'Interno Matteo Salvini sull'obbligo vaccinale. Invadendo il campo della sanità, si è infatti pronunciato nettamente contro, bypassando il ministero della Salute, salvo poi correggersi (poco) in serata. «Ringrazio il ministro Grillo - dice - sua è la competenza sui vaccini, condivido il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di governo». Per aggiungere subito dopo: «Con tanti medici condivido l'idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando, l'importante è che a settembre tutti i bambini possano entrare in classe».

Ed era stato proprio un suo intervento telefonico a RadioStudio54 a scatenare la polemica. Sulla questione dei vaccini, «garantisco l'impegno preso in campagna elettorale nel permettere che tutti i bimbi entrino in classe, vadano a scuola» ha dichiarato perché «la priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi» anche se non vaccinati.

E ancora, a margine di un comizio elettorale a Campi Bisenzio Firenze: «Io ho vaccinato i miei figli. Alcuni vaccini salvano la vita ma dieci vaccini per alcuni bambini sono inutili ed alcuni pericolosi. Non sono un 'no vax' e ci sono tante reazioni avverse documentate». Il leader leghista è convinto che «è inimmaginabile, quando a settembre riaprono asili e scuole, che ci siano bambini tenuti fuori dalla classe perché non hanno potuto vaccinarsi. Ci preoccupiamo dei rom, quando lasciamo fuori dalle classi migliaia di bambini italiani».

«Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma e al papà - ha aggiunto Salvini - e quindi alcuni vaccini sono fondamentali, troppi vaccini rischiano di far male". Il ministro
del'Interno ha ribadito che "nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall'asilo. Su questo c'è il programma della Lega, c'è nel contratto di governo. Poi fra professori si
confrontino, per carità di Dio».

Tra i primi a rispondere su facebook l'immunolo Roberto Burioni: quelle del ministro Salvini sui vaccini sono "bugie pericolosissime", afferma in un post in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal leader della Lega alla radio locale toscana. «Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi - scrive Burioni -. Sono gli stessi vaccini che vengono usati con identici tempi e identici modi in tutto il mondo. Sono i dieci vaccini che hanno salvato e salvano, in tutta sicurezza, milioni di vite. Vaccini che proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori, e pure tutti i cittadini italiani che lei ha il dovere di tutelare. Ministro Salvini, lei ha detto una cosa non rispondente al vero, perché quelli che riporto io sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi. Quella che ha detto è una bugia, una bugia pericolosissima. E che a dirla sia chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è una cosa che
mi preoccupa molto».


© RIPRODUZIONE RISERVATA