L'Unicef: nel mondo 223 milioni di bambini vittime di violenza. Via alla campagna #Endviolence

Sono 223 milioni i bambini nel mondo vittime di violenza. Sono le stime diffuse oggi dall'Unicef nel corso della presentazione di #Endviolence against children , un'iniziativa per sensilbilizzare cittadini e legislatori. Un'iniziativa rivolta a canalizzare la crescente indignazione che suscitano le orribili aggressioni commesse contro i più giovani, come per esempio gli spari contro Malala Yousafzai in Pakistan o la sparatoria di Newtown in Connecticut nel dicembre 2012, durante la quale hanno perso la vita 26 tra bambini e insegnanti. O, ancora, gli stupri subiti da ragazze in India e in Sud Africa nel 2013.
«In ogni paese, in ogni cultura, la violenza contro i bambini esiste - ha dichiarato il direttore generale dell'Unicef Anthony Lake - ogni volta che un bambino subisce un atto di violenza, ovunque esso si trovi, dobbiamo farci sentire e manifestare la nostra indignazione e la nostra rabbia. Dobbiamo rendere visibile quello che è invisibile». Questo è il messaggio dell'organizzazione per il lancio dell'iniziativa #Endviolence against children, rivolta alle persone di tutto il mondo perché riconoscano la violenza contro i bambini, prendano parte ad azioni globali, nazionali o locali per porre fine alla violenza sui bambini e dare vita insieme a nuove idee per raggiungere questo obiettivo.
La necessità di dare vita ad azioni collettive è sottolineata anche dalle limitate statistiche reperibili, che indicano come circa 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni hanno sperimentato violenza e sfruttamento sessuale (Oms) e 1,2 milioni di bambini ogni anno sono vittime di traffico (Ilo). Uno speciale micro sito e una campagna sui social media spiegano come i bambini, i genitori e le comunità possono agire, come farsi coinvolgere, essere informati, organizzare eventi e dibattiti pubblici, sostenere i bambini vittime di violenza e lavorare con i partner dell'Unicef, globali e locali.