Sentenze

Consiglio di Stato: legittime le revisioni della pianta organica delle farmacie emanate dalle Giunte comunali

I provvedimenti di revisione della pianta organica delle farmacie emanati dalle Giunte comunali, e non dai Consigli, sono comunque legittimi. Il Consiglio di Stato, con la decisione n. 4668 del 19 settembre 2013 , è tornato a pronunciarsi sul concorso straordinario per l'assegnazione delle nuove farmacie previste dal decreto "cresci Italia", respingendo tutti i dubbi d'incostituzionalità sollevati da un titolare di farmacia di Castellammare di Stabia, che aveva proposto appello contro una sentenza del Tar Campania sulla delibera di individuazione delle nuove farmacie dell'amministrazione comunale della città.

Nella sentenza, diffusa da RIFDay, il mattinale di informazione dell'Ordine dei farmacisti di Roma, i giudici di Palazzo Spada passano in rassegna i principali aspetti dell'ormai ricco contenzioso sul concorso straordinario. Tra i più rilevanti, c'è proprio l'aspetto relativo alla competenza della Giunta comunale in tema di individuazione di nuove sedi farmaceutiche (art. 11 legge del decreto legge n.1/12, poi convertito con la legge n. 27/2012), questione alla base anche della sentenza n. 6615 del 4 luglio scorso con la quale il Tar Lazio ha di fatto annullato l'intero provvedimento di revisione delle farmacie di Roma Capitale.

Nel semplificare il procedimento di formazione della pianta organica, si legge nella sentenza, l'art. 11 del decreto legge 1/12 si limita a stabilire che il relativo provvedimento è di competenza esclusiva dell'amministrazione comunale, senza precisare l'organo.

«In questa situazione - affermano i giudici di Palazzo Spada - appare ragionevole richiamare la giurisprudenza formatasi sotto la disciplina previgente, e in particolare sotto la legge n. 475/1968. Quest'ultima prevedeva che nel procedimento di formazione della pianta organica delle farmacie intervenisse il Consiglio comunale. Con l'entrata in vigore della legge n. 142/1990 e del testo unico n. 267/2000, la giurisprudenza, dopo qualche incertezza, si è attestata sul principio che nel nuovo assetto degli enti locali quella competenza fosse passata alla Giunta. Le innovazioni del decreto legge n. 1/2012 non toccano questo aspetto. È noto che anche con la disciplina anteriore era quello comunale il livello decisionale effettivo nel quale si formava la pianta organica delle farmacie; il decreto legge ha eliminato un passaggio burocratico ma non ha alterato la sostanza del processo decisionale. Pertanto, se con la normativa anteriore si riteneva che la competenza fosse della Giunta e non del Consiglio comunale, non vi è ora ragione di ritenere diversamente».