Imprese e mercato

Giornata Omeopatia, le imprese: «2016 “annus horribilis” per il fatturato (-5%)»

di red.san.

Oggi è la Giornata Internazionale della Medicina Omeopatica, ma in Italia le imprese del settore hanno ben poco da festeggiare. I dati del 2016 diffusi oggi segnano per la prima volta in assoluto, dopo anni di crescita, un calo del 4,8% del fatturato e del 7,4% dei prodotti venduti. Nell'anno “nero” dell'omeopatia, «sono stati bruciati 15 milioni di euro rispetto al 2015. Senza un dialogo con il governo si prospettano perdite fino a 70milioni e migliaia di posti di lavoro a rischio», è l'appello del presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga.
Sono 8 milioni gli italiani che usano l'omeopatia almeno una volta all'anno per curare soprattutto riniti, raffreddori, influenze (63,6%), dolori articolari o muscolari (30,4%), allergie e problemi all'apparato respiratorio (21,8%). Su di loro, secondo Omeoimprese, rischiano di ricadere le conseguenze della scadenza del termine ultimo, previsto per il 30 giugno 2017, per la consegna all'Agenzia del Farmaco (Aifa) delle domande di rinnovo dell'AIC relative ai prodotti in commercio.

Se oggi sono circa 13.000 i medicinali omeopatici sul mercato, a seguito dei dossier di registrazione richiesti da Aifa «ne resteranno non più di 5.000/6.000». Il motivo è presto detto. «Le aziende - spiega Gorga - hanno cominciato a ritirare i prodotti per i quali non intendono rinnovare le autorizzazioni, una procedura onerosa e complicata», che richiede più tempo del previsto.

Quello evidenziato dal fatturato dello scorso anno, passato dai 300 milioni annui del 2015 ai 285 del 2016, è quindi «un calo fisiologico, legato ad una selezione dei prodotti».
Omeoimprese si batte quindi per ottenere dal ministero della Salute una proroga alla scadenza del prossimo 30 giugno. «Senza un rinvio - conclude Gorga - tutto quello che non sarà stato consegnato nei termini di legge sparirà dalle farmacie alla fine del 2018. Una vera ecatombe per il settore».

Milioni di italiani in cura
Sono 8 milioni gli italiani che usano l'omeopatia almeno una volta all'anno (dato EMG Acqua aprile 2016). In pediatria, li prescrive un medico su tre (dati Fimp, giugno 2016).

Il 4,5% della popolazione si affida alle cure complementari con una frequenza quotidiana/settimanale e il 60,4 per cento degli users di medicinali omeopatici sono donne per lo più di un'età compresa tra i 35 e i 54 anni. Oltre la metà degli utilizzatori (53,7 per cento) ha un'istruzione superiore. Chi ricorre all'omeopatia lo fa mediamente da 6,5 anni e ha iniziato su consiglio del farmacista (22,6%), di parenti e amici (21,7%), del medico generico (15,3%), dello specialista (14,1%). Si curano soprattutto riniti, raffreddori, influenze (63,6%), dolori articolari o muscolari (30,4%), allergie e problemi all'apparato respiratorio (21,8%).


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