Imprese e mercato

Scaccabarozzi: «Ticket iniquo, gli italiani lo pagano due volte»

«Il ticket - ha osservato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, a margine della presentazione del Monitor Biomedico 2014, a cura del Censis - viene considerato da molti una tassa iniqua perché viene pagata due volte. Nel calcolo della spesa farmaceutica, infatti, la spesa per i ticket non viene tolta, va tutto nel calderone. Quindi più ticket c'é, più il settore farmaceutico paga per ripianare. In questo senso, dunque, si paga due volte». Nella survey, si legge infatti che gli italiani considerano il ticket sui farmaci,Una tassa iniqua (45%) e inutile (22%) ritenuto utile per limitare l'acquisto dei medicinali dal 33%. Il 35%, inoltre, reputa insufficiente la quantità di farmaci garantiti dal Servizio sanitario nazionale. Il 42% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato, nell'ultimo anno, più frequentemente i farmaci generici rispetto a quelli con marchio commerciale, ma il 45% ha preferito quelli di marca (era o il 35% nel 2012).

Quanto al rapporto tra gli italiani e i farmaci, il 37% pensa che la loro finalità principale sia quella di guarire i pazienti dalle patologie, il 21% che abbiano un ruolo nel miglioramento della qualità della vita di coloro che li assumono, il 15,5% che svolgano una funzione di prevenzione e il 7% che siano utili per sconfiggere malattie mortali.