Imprese e mercato

Alleanza Sif-Msd Italia: 40 borse per giovani ricercatori

Un milione di euro e 40 borse di studio da 25mila euro ciascuna per svolgere attività di ricerca presso Istituzioni scientifiche in Italia o all'estero. Sono questi i numeri dietro al più importante investimento a sostegno della ricerca farmacologica che sono stati annunciati oggi dalla Merck & Co., per tramite della sua controllata Msd Italia, e dalla Società Italiana di Farmacologia. A premiare i vincitori delle borse è stato Giuseppe Cirino, segretario Sif: «Un milione di euro è un investimento importante, mai erogato da nessuna altra azienda nel nostro Paese - sottolinea Pierluigi Antonelli, presidente e amministratore delegato di Msd Italia - tanto più importante perchè, in questi anni, abbiamo perso molte eccellenze. Il fenomeno della fuga dei cervelli inaridisce le nostre accademie, i nostri centri di ricerca, depauperando il Paese di potenzialità di sviluppo vitali. Senza ricerca è l'intero Paese a impoverirsi: l'industria, l'università, la società, lo stesso Pil». «Crediamo - continua Antonelli - che anche i soggetti imprenditoriali, secondo un principio di sussidiarietà orizzontale, abbiano il dovere di prendersi cura di beni comuni. È necessario uno sforzo di corresponsabilizzazione di tutti gli attori del sistema Paese - conclude - perché il patrimonio della Ricerca venga adeguatamente preservato».

I progetti che si sono aggiudicati il bando avranno una durata di 12 mesi e si focalizzeranno su quelle aree quali l'oncologia, il cardiovascolare e metabolico, l'immunologia, le neuroscienze e le malattie infettive, che hanno un forte impatto sui bisogni di salute pubblica dell'individuo e della società. «Si tratta di un'occasione unica per favorire il mondo del lavoro e lo sviluppo delle eccellenze del nostro Paese, che deriva da una collaborazione diretta tra il mondo delle società scientifiche, ovvero del no profit, e quello industriale, creando un nuovo modello di cooperazione in cui scienza, impresa ed accademia entrano in sinergia» afferma Francesco Rossi, presidente della Sif. «La nostra intenzione è quella di favorire lo sviluppo della ricerca italiana in campo farmacologico, una ricerca condotta da giovani ricercatori che non hanno ancora una posizione stabile nelle nostre università, enti di ricerca e industrie del settore. Da tempo la Sif è impegnata, tra le altre attività, a promuovere e favorire la ricerca dei giovani ricercatori attraverso premi, borse di ricerca, contributi. Il bando per 40 borse di studio, bandite con contributo di Merck & Co., è quello di maggiore consistenza e diffusione tra quelli emanati finora dalla Società.«Le borse di studio sono pensate per preservare e incentivare lo sviluppo di una ricerca indipendente perchè i progetti di ricerca non riguarderanno la valutazione clinica degli effetti dei farmaci. «Un milione di euro sono un investimento importante, mai erogato da nessuna altra azienda nel nostro Paese» sottolinea Pierluigi Antonelli, presidente e amministratore delegato di Msd Italia «tanto più importante perchè, in questi anni, abbiamo perso molte eccellenze. Il fenomeno della fuga dei cervelli inaridisce le nostre accademie, i nostri centri di ricerca, depauperando il Paese di potenzialità di sviluppo vitali. Senza ricerca è l'intero Paese a impoverirsi: l'industria, l'università, la società, lo stesso Pil. Crediamo che anche i soggetti imprenditoriali, secondo un principio di sussidiarietà orizzontale, abbiano il dovere di prendersi cura di beni comuni. È necessario uno sforzo di corresponsabilizzazione di tutti gli attori del sistema Paese perché il patrimonio della Ricerca venga adeguatamente preservato».

Donne superstar.
Ad aggiudicarsi la maggior parte delle borse di studio bandite, ben 35 su 40, sono ricercatrici under quaranta di prestigiosi atenei italiani e internazionali, giovani donne con un presente ancora precario perchè non ancora strutturate che però hanno presentato i progetti più interessanti. Anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha voluto manifestare il proprio sostegno inviando un saluto scritto e un ringraziamento ai giovani premiati: «Investire in ricerca, significa puntare su intelligenza e conoscenza, coniugare la nostra tradizione culturale e scientifica con la produzione di un modello industriale. Io credo molto nel talento dei giovani, tante grandi scoperte sono frutto di menti del nostro Paese. Per questo sono convinta che iniziative come la Vostra, conferire, cioè, ben 40 borse di studio a nostri giovani farmacologi, siano molto importanti e rappresentino un modo utile e concreto di valorizzare le eccellenze». «Tra le parole chiave utilizzate dal Presidente della Repubblica nel suo discorso alle Camere c'è stata una sottolineatura speciale per i giovani e per la necessità di valorizzare il loro talento. Le Università italiane formano giovani e brillanti ricercatori, ma poi è difficile trattenerli e offrire loro strumenti indispensabili per svolgere efficacemente una ricerca che sia al tempo stesso una ricerca clinica e una ricerca di base. Questa iniziativa, alla quale partecipo davvero volentieri, segna un punto di svolta affinché i giovani possano mettere la loro creatività intellettuale al servizio di molti malati, prendendosi cura di pazienti attualmente ben poco curabili», lo afferma Paola Binetti, deputato membro della XII Commissione Affari Sociali.