Europa e Mondo

Più trasparenza e concorrenza per incentivare la qualità delle long term care. Report Ocse-Ue

di Rosanna Magnano

Informazioni trasparenti e accessibili agli utenti sulla qualità delle cure fornite dai provider delle long term care, incentivi economici e monitoraggi efficaci per intensificare la concorrenza sul mercato tra le varie strutture e tra gli erogatori di assistenza. E' la ricetta Ocse-Ue per migliorare la qualità dell'assistenza fornita agli anziani fragili. L'urgenza è ormai dietro l'angolo. Nei Paesi Ocse il numero di persone con più di 80 anni raddoppierà infatti entro il 2050, passando dal 3,9% della popolazione al 9,1% nel 2050 e nei 27 Paesi Ue tale percentuale passerà dal 4,7% al 11,3%. E circa la metà di loro avrà bisogno di aiuto per far fronte alle esigenze quotidiane. Un'emergenza che vede già ora i governi in affanno per fornire un'assistenza di alta qualità agli anziani non autosufficienti. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Ocse/Ue dal titolo "A Good Life in Old Age?", nel quale si fa particolare riferimento a tutti gli aspetti relativi all'assistenza a lungo termine. Il documento è stato presentato a pochi giorni dalla "Giornata Mondiale Contro gli Abusi nei Confronti degli Anziani" che quest'anno si è celebrata il 15 giugno.

Dal report risulta che la maggior parte dei paesi hanno una legislazione per prevenire abusi, inclusa la promozione e la divulgazione al pubblico di meccanismi di reclamo e di un difensore civico per affrontare le emergenze. Tuttavia in pochissime realtà le sitituzioni sono in grado di misurare sistematicamente se l'assistenza a lungo termine è sicura, efficace, e soddisfa le esigenze degli utenti. Per esempio, solo un terzo dei paesi Ocse raccoglie statistiche relative alle fratture causate dalle cadute, vero e proprio killer di anziani. Il quadro non è migliore quando si guarda alle piaghe da letto, uno dei principali indicatori di carenze nell'assistenza a persone con mobilità limitata. E non va meglio neanche sul fronte delle patologie psichiatriche: solo alcuni paesi, come la Finlandia, Islanda, Paesi Bassi e Stati Uniti viene misurata regolarmente l'incidenza della depressione tra gli anziani non autosufficienti, una condizione molto comune. Pochi altri, come l'Inghilterra, Corea, Germania, Portogallo e Paesi Bassi hanno appena iniziato a valutare l'esperienza degli utenti dei servizi di assistenza a lungo termine.


Scarsi standard di cura, spesso a causa di mancanza di comunicazione tra ospedali, medici e assistenti possono comportare anche ricoveri impropri. Dati Ocse sui ricoveri ospedalieri evitabili di persone con più di 80 anni con patologie croniche indicano scarsi standard di cura in tutti i paesi. Ad esempio, i ricoveri inappropriati per asma vanno dai 20 per 100. 000 abitanti in Germania a 254 in Lettonia, 458 in Finlandia e 650 in Corea. I dati mostrano variazioni simili per anziani con diabete non controllato o insufficienza polmonare ostruttiva cronica.


Secondo lì'Ocse per migliorare il quadro, occorrono importanti riforme per migliorare i servizi forniti agli anziani fragili e per proteggerli da cure al di sotto degli standard. Ad oggi, molti paesi Ocse e Ue hanno introdotto standard minimi per l'accreditamento delle case di cura, ma spesso tali requisiti si concentrano solo su aspetti che riguardano ambiente di vita e rapporti con il personale e non sulla effettiva qualità dell'assistenza. Standard che comunque il report giudica insufficienti e da migliorare per le strutture residenziali. Tuttavia tali linee di indirizzo non esauriscono il problema, dal momento che il 70% degli anziani non autosufficienti riceve assistenza domiciliare e non usufruisce di strutture residenziali. Solo Australia, Giappone, Germania, Portogallo, Usa, Inghilterra e Francia hanno adottato criteri di accreditamento anche per gli erogatori di cure domiciliari.

Ma per soddisfare la futura domanda di maggiore qualità, i governi dovrebbero garantire innanzitutto la massima trasparenza sulle informazioni. Solo in alcuni Paesi come Australia, Canada, Inghilterra, Finlandia, Germania, Irlanda, è possibile per gli utenti confrontare la qualità dei diversi operatori che si occupano dell'assistenza.


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