In Parlamento

Porte aperte in Parlamento per i «big» della Sanità

Il ministro uscente della Sanità Renato Balduzzi eletto alla Camera in Piemonte con la lista Monti. Il senatore Ignazio Marino, ex presidente della Commissione d'inchiesta sul Ssn, confermato al Senato tra le file del Pd nel Lazio. A parte una serie di esclusioni eccellenti - come l'ex presidente della Commissione errori della Camera Antonio Palagiano candidato con Rivoluzione Civile e Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica di Milano, che si è presentato al Senato nel Lazio con "Monti per l'Italia" - varcano la soglia del Parlamento molti nomi noti. E dieci "grillini".

Entrano: Andrea Mandelli, presidente della Fofi (Federazione nazionale Ordini dei farmacisti) in Lombardia nelle liste Pdl, e Luigi d'Ambrosio Lettieri, vicepresidente della stessa Federazione, confermato in Puglia nello stesso partito. Entrambi eletti al Senato.

Varcano la soglia di Palazzo Madama anche il presidente della Federazione dell'Ordine nazionale dei medici (Fnomceo) Amedeo Bianco, eletto nelle liste del Pd in Sicilia, e Annalisa Silvestro, presidente della Federazione Ipasvi, il Collegio degli infermieri. Entra invece a Montecitorio l'ex presidente della Federazione Asl e ospedali (Fiaso), Giovanni Monchiero.

La "rivoluzione" del Movimento Cinque Stelle vede entrare una decina tra medici e infermieri. Tra i "grillini" arrivano infatti i camici bianchi Luigi Gaetto, Serenella Fucksia, Maurizio Romano, tutti in Senato, insieme ad Alberto Zolezzi e a Giulia Grillo alla Camera. Rappresentati anche gli infermieri, con Andrea Cecconi (che lavora alla Asl di Pesaro, come si legge nel suo curriculum, disponibile come quello di tutti gli eletti, sul blog di Grillo) e Alessandra Bencini (infermiera strumentista al Careggi di Firenze). Tra gli M5S ci sono anche l'esperto di gioco d'azzardo patologico - tra i temi più trattati a fine legislatura - Giovanni Endrizzi, eletto in Veneto, e un fisioterapista che si occupa di assistenza domiciliare ai disabili gravi, Giuseppe D'Ambrosio.


Rieletti il responsabile Sanità del Pd Paolo Fontanelli e la capogruppo Pd in commissione Affari sociali, Margherita Miotto (mentre non ci sarà più la capogruppo al Senato Fiorenza Bassoli), e, nelle file del Pdl anche Raffaele Calabrò, che passa alla Camera dopo aver avuto al Senato, nella scorsa legislatura, la paternità del ddl sul biotestamento. Di nuovo parlamentare anche Dorina Bianchi, che sulla scia delle polemiche proprio su quel Ddl è tornata nelle fila dell'Udc dopo essere stata eletta con i democratici. In bilico, invece, l'ex sottosegretario Eugenia Roccella, prima degli esclusi in Lazio 1 alla Camera; potrebbe entrare qualora il segretario Angelino Alfano optasse per un altro seggio.

Non saranno più in Parlamento Domenico Di Virgilio e Melania Rizzoli, per il Pdl. Dei candidati con Monti resta fuori oltre a Ricciardi anche il direttore dell'Ismett Bruno Gridelli.