In Parlamento

Sì definitivo della Camera alla Legge di delegazione europea e alla Legge europea 2013 con le norme anti-vivisezione. Il testo

di Sara Todaro

Sì definitivo dell'Assemblea di Montecitorio alla Legge di delegazione europea, che delega il Governo al recepimento di direttive e altri atti dell'Ue, e alla Legge europea 2013. Nel pacchetto di novità contenute nei due provvedimenti anche anche la norma inserita come emendamento nel corso dell'esame al Senato - che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostitutivi di ricerca.

Nei 13 articoli del disegno di legge di delegazione europea la noma antivivisezione (contenuta all'articolo 13 delDdl) è senz'altro quella candidata ad ulteriori "aggiustamenti" iin occasione dell'esercizio della delega da parte del Governo (il servizio completo sull'ultimo numero del settimanale Il Sole-24 Ore Sanità) . Tra i temi oggetto delle direttive che il Governo è delegato a recepire in campo sanitario spiccano però anche l'attuazione dell'accordo quadro in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospecdaliero e sanitario, l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, le modifiche al Codice eruopeo dei medicinali finalizzate ad impedire l'ingresso di medicinali falsificati nel canale della fornitura legale, le misure per agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro.

Il pacchetto di misure contenuto nella Legge europea - anch'essa approvata oggi a Montecitorio - mira invece tra l'altro alla chiusura di 19 procedure d'infrazione e 11 casi Eu pilot (pre infrazione); attuazione di due decisioni della Commissione e di due regolamenti comunitari; prevenzione di due nuove procedure d'infrazione a carico dell'Italia derivanti da casi non trattati dalla Commissione europea nell'ambito del sistema Eu pilot, recuperando le défaillances ereditate dalla XVI legislatura, quando sia il Governo Berlusconi che il Governo Monti avevano presentato i Ddl Comunitaria - 2011 e 2012 - arenatisi entrambi in seconda lettura al Senato. Ddl poi decaduti e non più riproponibili in virtù della L. 234/2012, che ha sostituito alla vecchia "Comunitaria" i due nuovi strumenti.

Tra le norme genarali che meritano d'essere ricordate tra quelle destinate a porre rimedio ai casi di non corretto recepimento della normativa dell'Unione europea figurano tra l'altroquelle sul computo dei lavoratori a tempo determinato nelle imprese ai fini dell'applicazione dello Statuto dei lavoratori per quanto attiene le soglie occupazionali necessarie per lo svolgimento dell'attività sindacale. Per quanto riguiarda invece i temi di interesse sanitario spiccano l'adeguamento alle disposizioni in materia di biocidi e di cosmetici, la gestione della qualità delle acque di balneazione, le indicazioni sulla presenza di allergeni nell'etichettatura degli alimenti, la revisione delle sanzioni relative alla disciplina di protezione delle galline ovaiole.