In Parlamento

Stabilità, Regioni: «Ulteriori tagli insostenibili». Saccomanni (Economia): «Migliorare la qualità della sanità»

La legge di stabilità non prevede tagli alla spesa sanitaria «ma sarebbe meglio dire che non sono previsti tagli aggiuntivi», ha chiesto la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dal coordinatore degli assessori al bilancio Massimo Garavaglia (Lombardia), nel corso dell'audizione nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato dedicata all'esame della legge di stabilità.

«Nelle manovre precedenti - hanno detto le Regioni - il fabbisogno sanitario è stato corretto con la tecnica deprecabile dei tagli lineari per circa 10 miliardi senza la revisione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza». Tuttavia, ha evidenziato Garavaglia, «la crescita del Fondo sanitario nazionale è negativa nel 2013 anche in valori nominali dopo che nel 2011 e 2012 la crescita si è attestata sotto il tasso di inflazione, quindi negativa per valori reali».

Alla luce di ciò «ulteriori tagli sarebbero quindi insostenibili dal sistema anche perché occorre assorbile i nuovi costi conseguenti all'incrementodell'aliquota Iva».

Si deve «procedere con forte determinazione sulla qualità della regolamentazione e sull'efficienza delle amministrazioni: la crescita di un Paese che ristagna da 20 anni richiede interventi anche radicali», ha invece affermato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ascoltato in audizione. «Dobbiamo migliorare fortemente il contesto normativo in cui si fa impresa, la qualità dell'istruzione, della sanità e della giustizia civile. Dobbiamo ripensare ai ruoli dei diversi livelli di Governo. La competitività - ha concluso - non richiede più spesa pubblica, richiede maggiore efficienza e regole più semplici».