Lavoro e Professione

Cooperazione internazionale, la strategia della Fnom per promuovere l'impegno sistematico di medici e istituzioni

di Barbara Gobbi

Formazione e aggiornamento di medici e operatori sanitari di Paesi in via di sviluppo grazie a stage in Italia; creazione di un albo nazionale di medici pensionati, volontari, disponibili a operare nei Pvs; coordinamento nazionale presso la Fnomceo di tutte le organizzazioni di volontariato dirette da medici; promozione di iniziative regionali che riconoscano giuridicamente ed economicamente l'impegno fuori confine dei sanitari. Perché i distacchi ai fini della cooperazione non sono ferie, malgrado quasi ovunque in Italia siano così "bollati" da Regioni e aziende, ma sono la logica conseguenza delle scelta, professionale e umana, di dedicarsi agli altri, propria di camici bianchi, infermieri, ostetriche e quant'altro.

Sono i temi che la Federazione porrà sul tavolo domani e dopodomani a Roma, proprio dopo l'ennesima tragedia che a Lampedusa ha visto la morte di centinaia di sventurati diretti con mezzi di fortuna verso le nostre coste. «Io penso che non basti occuparsi di cure e di salute se non ci si occupa parallelamente dei grandi processi dello sviluppo che riguardano il proprio Paese e il mondo intero, altrimenti si rischia di restare esperti muti capaci di riferirsi soltanto a una parte di ciò che succede attorno a noi». Con queste parole il vicepresidente della Fnomceo Maurizio Benato (non a caso presidente a Padova, capitale della cooperazione sanitaria italiana), aprirà domani presso la sede del ministero della Salute in viale Ribotta il convegno "Salute globale. La cooperazione sanitaria internazionale, il volontariato della società civile, gli ordini professionali". Al tavolo, sono attese le ministre alla Salute e all'Integrazione Beatrice Lorenzin e Cécile Kyenge. E senatori, deputati, responsabili di organizzazioni della cooperazione, dell'esercito - spesso primo referente delle Ong e delle popolazioni in scenari di crisi - e un ampio parterre di operatori sanitari. Compreso il presidente Fnom Amedeo Bianco, la presidente Ipasvi Annalisa Silvestro, il presidente degli odontoiatri Fnomceo Giuseppe Renzo e la direttrice dell'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà, Concetta Mirisola.

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