Lavoro e professione

«Scuole di specializzazione: no al concorso nel mese di ottobre»: l'appello di Federspecializzandi-Sigm

«Il rischio è che per rincorrere nell'immediato un presunto innalzamento della qualità del concorso si rischi di sacrificare quanto di buono già contiene l'attuale Regolamento, incardinato in un Dm già firmato e passato al vaglio sia del Consiglio di Stato sia della Corte dei conti». Federspecializzandi e Associazione italiana giovani medici (Sigm) in un comunciato congiunto esprimono le proprie perplessità rispetto alle ipotesi di una rivisitazione del Regolamento sulle modalità di accesso alle scuole di specializzazione, come emersa dall'ultimo incontro organizato dal Miur.

Se il ricordo alo strumento telematico è valutato positivamente, dall'altra parte i giovani medici mettono in guardia contro l'ipotesi di organizzre le prove di concorso solo a ottobre prossimo, ultimo mese utile dell'attuale anno accademico, e chiedono un confronto tecnico. «Qualsiasi novità introdotta già a partire dal prossimo concorso - è l'assunto - non dovrà ritardarne la data. Ottobre è troppo lontano, ben 15 mesi dalla laurea di chi ha finito i propri studi in regola e magari col massimo dei voti»

Questi i tre rilievi mossi dalle associazioni:
1. Si sta perpetrando lo stato di precarietà in cui riversano almeno 9000 tra laureati e laureandi in medicina, che aspirano ad accedere alle scuole di specializzazione. Gli studenti prossimi alla laurea, in particolare, in ragione di tale stato di incertezza, stanno avendo difficoltà oggettive nell'orientare la parte finale del proprio percorso di studi in funzione di modalità e criteri di selezione, ad oggi non definitivi.
2. Si genererà una sovrapposizione tra le procedure di selezione, immatricolazione e presa in servizio relative all'accesso ai corsi regionali di formazione specifica in medicina generale con quelle relative all'accesso alle scuole di specializzazione universitarie. Al di là del disagio conseguente alla realizzazione di due prove di concorso in tempi ravvicinati, con un simile timing potrebbe accadere che molti aspiranti medici in formazione risultati vincitori di entrambi le selezioni, si trovino nella situazione di rinunciare alla borsa del corso di formazione specifica in medicina generale, le cui selezioni avranno inizio i 17 settembre, per potersi iscrivere alla scuola di specializzazione. Ne conseguirebbe la perdita di numerosi posti (borse) assegnati ai corsi di formazione specifica in medicina generale in tutte le Regioni.
3. Vi saranno ripercussioni anche per i medici in formazione specialistica in attività, i quali dovranno espletare un surplus di attività all'interno dei servizi assistenziali della rete formativa in cui operano per vicariare al mancato ingresso di nuovi specializzandi.