Lavoro e professione

Come valorizzare gli over 50. La proposta di «Rusan»

L'età media dei dipendenti Ssn è intorno ai 51 anni. E lo zoccolo (numericamente) duro è tra i 50 e i 67 anni (circa il 55%). Un mondo che "invecchia" senza ricambio: colpa di blocchi del turn over e razionalizzazione delle assunzioni, ma anche dello spostamento in avanti dell'età pensionabile, che non dà possibilità di "ricambio" agli organici di Asl e ospedali.

A fare il punto su condizioni di lavoro e prospettive di questa maxi-fascia di operatori è stato il convegno organizzato a Bologna in occasione di ExpòSanità da Rusan, Risorse umane, Sanità, Servizi sociali, Salute, un centro di eccellenza nazionale per il monitoraggio e il miglioramento della qualità del capitale umano nelle aziende sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, guidato da Franco Prandi, Franco Riboldi, Marco Rotondi, Corrado Ruozi e Annalisa Silvestro.

Rusan ha condotto una ricerca da gennaio a maggio 2014 tra 18 fra Asl, aziende ospedaliere e socio-sanitarie di 11 Regioni: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto. Coinvolgendo 1.448 professionisti tra 50 e 67 anni, dei quali hanno risposto al questionario 758 (52,3%). Facendo emergere proposte e criticità.

Prima di tutto, l'allontanamento dell'età pensionabile costringe a "riempire di significato" i 6-7 anni in più di lavoro aggiunti. La maggioranza dei dipendenti ritiene di poter essere utile ai più giovani, per insegnargli "il mestiere" e molti - soprattutto uomini perché le donne puntano di più a ridurre lo stress lavorativo e al part time - sono convinti che la loro condizione di lavoro migliorerà e ritengono comunque "gratificante" la propria attività. Ma questa percezione è più forte nella fascia fino a 55 anni, mentre va via via riducendosi in quelle successive, con rapporti di lavoro e umani giudicati sempre "più tesi" e un calo di concentrazione legato al fatto che spesso con l'avanzare dell'età aumenta lo stress da lavoro. Quello che vorrebbero di più gli over 50 è un'organizzazione del lavoro d'équipe, dove la burocrazia sia ridotta e aumenti l'elasticità del proprio tempo lavorativo, e soprattutto si favorisca la mobilità tra dipartimenti per consentire a chi ha maggiore anzianità di servizio di "spostarsi" in attività più sostenibili.
Ciò che preoccupa gli over 50 invece è non riuscire a concludere il proprio percorso all'apice della carriera per la diminuzione dei ruoli gestionali e di dover quindi trovare nuove motivazioni professionali.

Poi le dolenti note. La più evidente è che i sistemi di retribuzione e incentivazione economica sono molto ridotti rispetto al passato: si guadagna meno e lo stile di vita spesso deve essere rivisto in base al calo delle disponibilità economiche. E come conseguenza della ristrettezza di risorse c'è spesso l'allontanamento anche delle prospettive di progressione di carriera.

Ancora - nonostante la stragrande maggioranza degli over 50 ritenga di essere in buona salute - con l'aumento dell'età pensionabile cresce il rischio di malattie croniche (cardiovascolari, diabete, neoplasie, disturbi articolari ecc.) e in questo caso ai professionisti senior servono nuove collocazioni di lavoro, perché spesso sono costretti ad abbandonare le proprie competenze per incarichi più compatibili con la salute.

Le linee di intervento sintetizzate da Rusan si muovono su due aspetti. Il primo è generale e riguarda l'empowerment di tutte le risorse umane grazie alla gestione delle performance e delle abilità individuali, del dialogo generazionale, dei diversi livelli culturali e di processi di gestione delle risorse umane "non discriminatori" (assunzioni, promozioni, formazioni, riconoscimenti ecc.). Poi politiche di wellness organizzato e promozione della salute, con la rotazione del lavoro in azienda anche in base alla demografia.

Il secondo aspetto è specifico per gli over 50 e prevede il ridisegno dei ruoli anche in base alle capacità lavorative: flessibilità di tempi, ritmi e luoghi di lavoro, servizi sanitari specifici (assicurazioni, assistenza, controlli), percorsi formativi e benefit ad hoc e la gestione della mobilità esterna con processi di outplacement per accompagnare le persone in uscita da un'azienda nella ricerca di nuove opportunità professionali.

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU IL SOLE-24 ORE SANITA' N. 20/2014 E I DATI SULL'ETA' DEL PERSONALE NELL'INSERTO AL SETTIMANALE