Lavoro e professione

Medici e aziende: ecco il vademecum per la denuncia dei redditi

di Alberto Santi e Roberto Caselli

Guida alla compilazione del Modello Unico per medici, Asl e ospedali. Dalla classificazione dei redditi tra Irap, Irpef, Ires, fino all'Iva con le nuove aliquote, su Il Sole-24 Ore Sanità n. 22/2014 lo speciale con tutte le scadenze e le accortezze per la dichiarazione 2014. Ecco una sintesi degli argomenti.

Medici, guida fiscale
Sono ormai prossime le prime scadenze legate a Unico 2014. Tra poche settimane, il 16 giugno, salvo proroghe dell'ultima ora scade il termine per il versamento delle imposte a saldo che risultano dalla dichiarazione, comprese quelle relative al primo acconto. È possibile invece pagare entro il 16 luglio 2014, ma con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

A differenza dei medici dipendenti che possono presentare il Modello 730, i professionisti ovvero coloro che sono privi di un datore di lavoro o non titolari di pensione dovranno necessariamente passare attraverso la dichiarazione annuale, per comunicare i propri redditi del 2013, calcolare il debito nei confronti del fisco e poi versarlo alle scadenze stabilite. Da ricordare che da qualche tempo il Modello è solo parzialmente "Unico", in quanto ormai separato dalla dichiarazione Irap, per i medici professionisti che siano tenuti alla sua compilazione.

Anche quest'anno, i medici che presentano una posizione fiscale non particolarmente complessa possono avvalersi del Modello in formato "mini" e, come al solito, non mancano le novità di rilievo, anche se non riguardano direttamente i redditi della professione medica. Fra queste, va ricordato che sono state elevate le detrazioni d'imposta previste per i figli a carico e quelle spettanti per le erogazioni liberali a favore delle Onlus.

Spetta una detrazione anche per le somme investite nelle cosiddette imprese start up innovative, nonché per le erogazioni a favore delle università e le erogazioni finalizzate all'innovazione universitaria. Brutte notizie, invece, per chi fruiva dei benefìci fiscali connessi ai premi versati per le polizze assicurative sulla vita, dal momento che la detrazione del 19% va calcolata solo fino all'importo massimo di 630 euro e per i fabbricati locati, relativamente ai quali la deduzione forfetaria sul canone è da quest'anno stabilita nella misura del 5% e non più del 15%. Si riduce, invece, dal 19% al 15% l'aliquota per chi opta per l'applicazione della cosiddetta cedolare secca, in presenza delle condizioni di legge. Da ultimo, vale la pena di segnalare che da quest'anno le spese mediche vanno esposte in dichiarazione per il loro intero ammontare, così come accade nel caso di compilazione del Modello 730, e non già al netto della franchigia di 129,11 euro.

Le modalità di presentazione. I medici sono obbligati a presentare il Modello Unico esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato.

Possono presentare la dichiarazione in formato cartaceo solo i contribuenti che:
- pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il Modello 730, non possono presentarlo perché privi di datore di lavoro o non titolari di pensione;
- pur potendo presentare il Modello 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW, AC);
- devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
- sono privi di un sostituto d'imposta al momento della presentazione della dichiarazione perché il rapporto di lavoro è cessato.<IP>

Come e quando pagare. Tutti i contribuenti, per il pagamento delle imposte, devono utilizzare il modello di versamento F24. È possibile effettuare i versamenti su modello cartaceo o adottare le modalità telematiche di versamento utilizzando i servizi online dell'Agenzia delle Entrate o del sistema bancario e postale. I medici professionisti in possesso di partita Iva, però, sono obbligati a pagare utilizzando il canale telematico.

Tutti i versamenti che risultano dalla dichiarazione - compreso il primo acconto a titolo di Irpef, addizionale comunale dell'Irpef e Irap, se dovuto, sui redditi di quest'anno - devono essere eseguiti entro il 16 giugno, oppure entro il 16 luglio, maggiorando gli importi da pagare dello 0,40% a titolo di interesse forfetario. Il pagamento può essere eseguito anche in rate mensili (non è possibile rateizzare, invece, il secondo acconto dovuto entro il mese di novembre), da completare entro novembre. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi calcolati al saggio del 4% annuo.

Asl e Ao, guida a Unico 2014
Le aziende del Ssn dovranno presentare, per l'esercizio 2013, la dichiarazione modello Unico, nella versione riservata agli enti non commerciali, ai fini Ires e Iva; per quanto riguarda l'Irap dovranno utilizzare il modello unificato.

Il Modello "Unico 2014 Enc - Enti non commerciali ed equiparati", si compone di due modelli, così diversificati, a seconda del loro utilizzo:
- modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono contrassegnati prevalentemente dalla lettera R;
- modello per la dichiarazione annuale Iva, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V.

I soggetti che hanno già provveduto alla presentazione della dichiarazione Iva in via autonoma, adempimento possibile fin dal 1° febbraio, dovranno limitarsi a compilare i quadri R.

L'obbligo della dichiarazione Unico nasce dallo svolgimento, pur marginale, di attività di natura commerciale (anche in mancanza di reddito) e dal possesso di redditi fondiari, di capitale e diversi.
Il termine per la trasmissione telematica (diretta o tramite intermediario autorizzato) delle due dichiarazioni è fissato al 30 settembre; le dichiarazioni presentate entro 90 giorni da tale scadenza sono valide, ma soggette alle sanzioni di legge; se il ritardo è superiore la dichiarazione viene considerata omessa, ma costituisce titolo per la riscossione delle imposte dalla stessa rilevabile.

Ricordiamo che il 16 giugno oppure (con la maggiorazione dello 0,4% per interessi) il 16 luglio, scadono i termini per versare:
- l'eventuale saldo dell'Ires 2013;
- il primo acconto Ires 2014;
- gli eventuali conguagli per l'Iva e per l'Irap versata con il metodo retributivo, obbligatorio per le attività istituzionali.

Nel caso che si sia optato, per le attività commerciali, per il pagamento dell'Irap con il metodo del valore della produzione netta, ci sarà da versare anche l'eventuale saldo per il 2013 e il primo acconto per il 2014.
In questa breve guida eviteremo di ripetere le indicazioni contenute nelle istruzioni "ufficiali" per la compilazione (disponibili sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate), alle quali si rinvia per i dettagli, ma cercheremo soprattutto di approfondire i casi controversi.

Rispetto all'esercizio scorso non si registrano novità di rilievo nelle dichiarazioni, essendo mancate modifiche legislative significative; segnaliamo comunque, in materia di Ires, la dichiarazione degli «interventi su edifici destinati ad attività produttive situate nelle zone sismiche ad alta pericolosità»; i quadri Iva hanno comunque numerosi aggiornamenti, in particolare con riferimento alle due aliquote ordinarie del 2013.

Se dovessero emergere, durante la compilazione delle dichiarazioni, errori commessi in quelle dell'esercizio precedente si può rimediare; se si tratta di errori a favore del soggetto contribuente sarà possibile recuperare l'importo pagato in più attraverso la presentazione, entro lo stesso termine del 30 settembre, di una dichiarazione integrativa; se invece dovessero emergere importi pagati in meno all'Erario, oltre alla presentazione della dichiarazione integrativa, è necessario versare gli importi stessi con gli interessi e con le sanzioni ridotte del ravvedimento operoso.

Se invece gli errori accertati riguardassero periodi ancora precedenti, se fossero a favore dell'Erario non sarebbe più possibile la procedura del ravvedimento, mentre nel caso contrario, cioè di errori a favore del soggetto contribuente, per recuperare il maggior importo pagato è possibile presentare un'istanza di rimborso, ai sensi dell'art. 38 del Dpr 29 settembre 1973 n. 602, oppure, in linea con la circolare n. 46/E del 3 novembre 2009 dell'Agenzia delle Entrate, una dichiarazione integrativa, ma in questo caso il credito risultante non è automaticamente compensabile.

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU IL SOLE-24 ORE SANITA' N. 22/2014 (per gli abbonati)