Lavoro e professione

Il farmacista una risorsa per la salute: responsabilità, appropriatezza, sostenibilità

di Laura Fabrizio (Presidente Sifo)

ll farmacista come risorsa per la salute tra responsabilità, appropriatezza, sostenibilità. Il tema principe del recente Congresso Sifo si inserisce nell'attuale contesto caratterizzato da una grave e persistente crisi economica/finanziaria che addirittura sta mettendo in pericolo l'universalità del nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L'obiettivo è quello rendere il Sistema sanitario sostenibile anche di fronte alle nuove sfide: l'invecchiamento della popolazione; l'arrivo dei nuovi farmaci sempre più efficaci ma costosi: la medicina personalizzata.

Tali principi sono sanciti anche dal Patto per la salute 2014-2016 che si focalizza, in modo particolare su lotta agli sprechi, garanzia di accesso alle cure per tutta la popolazione, umanizzazione delle cure, potenziamento della medicina del territorio per evitare l'ingolfamento dei grandi ospedali.

I Farmacisti che operano negli Ospedali e nelle Asl, sono chiamati, insieme agli altri operatori sanitari, a fare la propria parte per garantire la qualità dell'assistenza farmaceutica e il corretto equilibrio fra costi e qualità, insieme con uno stretto controllo dell'utilizzo appropriato dei Farmaci e dei Dispositivi Medici (DM). Ma cosa fa, in questo senso, il Farmacista Ospedaliero e delle Asl? Ecco qualche esempio.

Farmacista di Reparto. Anche in Italia, come avviene da anni negli Stati Uniti e come si sta diffondendo in Europa, il farmacista ospedaliero esce sempre più dalla farmacia dell'ospedale per svolgere la sua attività in reparto, al fianco del medico e dell'infermiere, nell'ambito di un team sempre più specialistico e multidisciplinare. E' in questo modo che il farmacista ospedaliero può maggiormente intervenire su appropriatezza, sicurezza dei pazienti e sulla qualità dell'assistenza farmaceutica contribuendo anche alla sostenibilità economica dell'assistenza sanitaria, in collaborazione con gli altri attori coinvolti.

Farmacista nella continuità ospedale territorio. La presenza del farmacista nei distretti territoriali della Asl, così come in specifiche commissioni sull'appropriatezza prescrittiva, è indispensabile alla razionalizzazione delle risorse nella delicata fase della dimissione da un ricovero ospedaliero (riconciliazione farmacologica), nella relazione professionista-cittadino per favorire l'aderenza alle terapie, per la definizione e al rispetto dei percorsi diagnostici terapeutici del paziente che riconoscono come il percorso del paziente dalla propria casa, all'ospedale, al ritorno sul territorio, è "unico" e pertanto richiede che tutti gli operatori sanitari coinvolti agiscano in modo integrato.

Farmacista nella sicurezza e nell'innovazione tecnologica e manageriale. La professionalità del farmacista è indispensabile per definire e applicare modelli innovativi di logistica ospedaliera e territoriale (come, ad esempio, preparazione di kit per gli interventi chirurgici, utilizzo di sistemi informatizzati per la somministrazione della dose unitaria, utilizzo di armadi informatizzati, software dedicati, telemedicina) nonché progetti di adeguamento dei livelli di sicurezza delle Farmacie ospedaliere contro il rischio di furti.

Farmacista nelle terapie personalizzate per ogni singolo paziente. Il farmacista ospedaliero, oggi sempre più specializzato, è farmacista oncologo, infettivologo, radiofarmacista, epidemiologo, etc. Al centro della professione quindi non solo "il farmaco" bensì tutti gli aspetti della terapia farmacologica rivolta spesso al singolo paziente con le sue specificità e peculiarità. In laboratori ad alto livello tecnologico e centralizzati all'interno della farmacia ospedaliera vengono preparati farmaci (es. oncologici, farmaci non reperibili sul mercato ma spesso necessari per la cura di malattie rare, preparati per nutrizione enterale anche per neonati prematuri, etc) la cui composizione deve essere personalizzata per ogni singolo paziente, sulla base di una specifica prescrizione del Medico Specialista.

Farmacista nella gestione dei dispositivi medici. Molto è stato fatto in questi ultimi anni per contenere, razionalizzare, monitorare la spesa sui farmaci tant'è che in Europa siamo uno dei paesi in cui detta spesa è la più contenuta, mentre quella relativa ai Dm è molto eterogenea a livello nazionale. Si aprono, quindi, nuove sfide nella gestione ottimale dei Dispositivi medici, alcuni ad altissimo costo (es. pace maker, valvole cardiache, defibrillatori, etc) la cui spesa in molte aziende sanitarie sta superando quella dei farmaci.

In ogni caso la qualità dell'assistenza farmaceutica negli ospedali e nelle Asl non può prescindere da una formazione universitaria e post universitaria del farmacista sempre più specialistica e orientata alla clinica. Per questo il percorso formativo (laurea, specializzazione, master) dovrà rispondere in modo crescente alle esigenze dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità economica in una Sanità proiettata verso l'Europa e il mondo.

Ciò consentirà di affrontare quotidianamente la sfida dell'utilizzo ottimale delle risorse disponibili, elemento imprescindibili se si vuole continuare a garantire nel nostro Paese un Servizio Sanitario Nazionale (oggi classificato il primo in Europa per efficienza) di tipo Universalistico e, quindi, aperto a tutte le persone bisognose di salute.