Medicina e Ricerca

Vaccini conservati grazie a «nanocappotti»

Nano-cappotti per proteggere i vaccini dal caldo evitando così che possano perdere efficacia anche quando vengono conservati male, come ad esempio in casi di emergenze sanitarie, e salvare così milioni di vite: è l'idea su cui sta lavorando un gruppo di ricercatori dell'Università di Bath , nel Regno Unito, sfruttando le proprietà chimiche del silicio.
Il trasporto e l'immagazzinamento dei vaccini rappresenta un'enorme sfida per gli addetti sanitari che lavorano nei paesi poveri, con strutture poco adeguate, oppure in luoghi di emergenza. La maggior parte dei vaccini tende a degradarsi e perdere quindi di efficacia se non conservati stabilmente ai giusti valori di temperatura. Un problema all'apparenza banale che porta, in aree con strutture non adeguate. alla perdita di interi stock di farmaci che avrebbero potuto salvare molte vite.
Per superare questo limite i ricercatori britannici hanno iniziato a mettere a punto un nano-rivestimento in grado di proteggere e isolare i vaccini dall'ambiente e impedirne così che possa degradarsi indipendentemente dalle condizioni esterne.
Il lavoro punta a dimostrare come dei "cappottì" di silice possano essere "coltivati" attorno alle molecole vaccinali e mantenerle integre senza bisogno di refrigerazione. La tecnica porterebbe a una rivoluzione nelle necessità di trasporto dei vaccini evitando sprechi e garantendo un grande risparmio economico.