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Caldo: il vademecum salva-salute di Assosalute

«A luglio levati il corpetto e butta le coperte fuori dal letto» recitava un antico proverbio della nonna e puntuale come ogni anno il gran caldo è arrivato. E se da un lato è piacevole - per chi è già in vacanza - trascorrere del tempo all'aria aperta e godersi il sole, dall'altro chi è ancora in città deve prestare attenzione per non correre rischi.
Sebbene l'aria condizionata e i ventilatori forniscano sollievo, possono però essere insidiosi per la salute. Quali accorgimenti si possono avere?

Assosalute, l'associazione nazionale dei farmaci di automedicazione, ha messo a punto un vademecum che si basa prima di tutto sulle buone pratiche e poi sui consigli per una eventuale automecicazione.

«Esistono due principali situazioni da evitare: gli sbalzi di temperatura e i collassi da calore - afferma Ornella Cappelli, past president dell'Associazione Italiana Donne medico -. Gli sbalzi di temperatura eccessivi sono infatti deleteri per il nostro organismo e possono provocare sindromi da raffreddamento improvvise, mal di gola e dolori articolari. I collassi da calore (dovuti ad un'eccessiva e rapida perdita di liquidi e sali per il forte caldo) sono invece pericolosi soprattutto per anziani, bambini, donne in gravidanza e sportivi occasionali, categorie che devono prestare particolare attenzione ad una corretta idratazione».

Queste le dieci regole da ricordare:

1. bere spesso durante la giornata (si consigliano 10 bicchieri al giorno di liquidi in particolare acqua, tè e succhi di frutta). Limitare le bevande troppo fredde, gassate o eccessivamente zuccherate;

2. evitare assolutamente le bevande alcoliche, birra compresa, e limitare anche l'uso del caffè;

3. preferire un'alimentazione leggera a base di frutta e verdura;

4. evitare o comunque ridurre al minimo le uscite nelle ore più calde della giornata (dalle 12.00 alle 16.00);

5. non svolgere attività fisica, specie se intensa, soprattutto nelle ore calde della giornata;

6. indossare abiti traspiranti e non eccessivamente aderenti, privilegiando cotone e lino. Portare sempre con sé un foulard o una pashmina da mettere intorno al collo in caso di necessità;

7. indossare cappellini o bandane per proteggere il capo;

8. utilizzare con buon senso l'aria condizionata, anche in auto e non esporsi al getto diretto;

9. negli ambienti con condizionatore prestare molta attenzione agli sbalzi di temperatura. Non superare i 5/6 gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella impostata sul condizionatore;

10. in caso di sosta prolungata dell'auto sotto il sole, far areare l'abitacolo ed evitare di salire subito a bordo.

Quando però queste regole non bastano e capita di incorrere in lievi disturbi come il mal di gola, il torcicollo, il mal di testa e la spossatezza, si può fare ricorso ai farmaci di automedicazione o da banco, ossia quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride apposto sulla confezione e acquistabili senza ricetta medica perché nel loro impiego diffuso e di lungo corso si sono dimostrati sicuri, efficaci ed hanno ricevuto un'apposita autorizzazione da parte dell'Autorità sanitaria.

Questi i disturbi più comuni e categorie di farmaci di automedicazione:

- Mal di gola: disinfettanti a base di cetilpiridinio cloruro, cicliomenolo, domifene, esetidina, iodopovidone, clorexidina.

- Febbre e Raffreddore: farmaci antipiretici, come il paracetamolo e l'acido acetilsalicilico e spray nasali vasocostrittori (efedrina, fenilefrina, xilometazolina, pseudoefedrina, oximetazolina, nafazolina).

- Dolori articolari: paracetamolo e altri FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) per uso topico (creme, gel, cerotti); il ketoprofene, l'ibuprofene e il naprossene sodico per via orale (compresse, bustine).

- Mal di testa: paracetamolo e altri FANS come l'acido acetilsalicilico, l'ibuprofene e il naprossene sodico.

- Spossatezza: farmaci a base di integratori e vitamine.
Importante: L'automedicazione è indicata per il trattamento di disturbi lievi per un periodo limitato di tempo (3/5 giorni). Se i sintomi persistono o ne compaiono di nuovi è necessario consultare il medico.

I farmaci di automedicazione vanno assunti seguendo Sempre le istruzioni del foglietto illustrativo.