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Tumori, Aiom: grazie al Fondo innovativi sette super-farmaci subito disponibili

«Sono 7 i farmaci anticancro realmente innovativi che potranno essere resi subito disponibili ai pazienti grazie al Fondo di 500 milioni di euro istituito dal Governo. Si tratta da un lato di molecole completamente nuove, dall'altro di trattamenti già in uso e rimborsabili ma che hanno ricevuto dall'Agenzia Italiana del Farmaco un’estensione delle indicazioni. La recente decisione del Governo può cambiare la vita di milioni di cittadini colpiti dalla malattia, perché queste armi possono allungare in maniera significativa la sopravvivenza garantendo una buona qualità di vita». Così l'Aiom a commento del lancio del fondo per i farmaci innovativi previsto dalla Legge di Bilancio 2017.

Gli oncologi italiani però, ora chiedono un passo in avanti ulteriore, decisivo per cambiare i criteri dell'assistenza nel nostro Paese, un Patto contro il cancro che «garantisca una strategia unitaria contro la malattia».
«Grazie ai 500 milioni di euro destinato ai farmaci anticancro innovativi arriveranno subito sette nuovi farmaci che includono i trattamenti immuno-oncologici tesi a rafforzare il sistema immunitario contro il cancro e le molecole target che colpiscono precisi bersagli delle cellule tumorali - spiega Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom - Una decisione importantissima delGoverno, un primo passo nella direzione di un progetto più ampio, il Patto contro il cancro, in grado di incidere a 360 gradi sul modello di assistenza e sulla vita di milioni di pazienti».
«L'accelerazione dei tempi di accesso alle terapie deve rientrare in una visione piu' ampia e il Patto contro il cancro potrà dar voce anche a altre richieste dei pazienti- conclude Pinto- Il ritorno a una vita come prima implica la considerazione di molti aspetti, spesso sottovalutati. Per esempio, i nuovi Livelli essenziali di assistenza non includono la riabilitazione oncologica. Il cancro determina bisogni riabilitativi specifici, non assimilabili alle altre malattie. Si tratta di una omissione particolarmente penalizzante per i pazienti, perche' gli esiti dei trattamenti possono causare difficolta' non solo fisiche ma anche cognitive, psicologiche, nutrizionali, sessuali, sociali e lavorative. Senza la previsione specifica della riabilitazione oncologica nei Lea, le disparita' territoriali nell'accesso alle prestazioni e ai servizi rischiano di aumentare».


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