Aziende e Regioni

Lazio: si volta pagina sulle nomine dei manager Ssr. Per Zingaretti la parola d'ordine è «meritocrazia»

Nomine, si volta pagina. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato oggi con il presidente dell'Agenas, Giovanni Bissoni, il provvedimento che cambia le regole per la scelta dei manager del Servizio sanitario regionale.

«La Giunta ha approvato l'avviso pubblico che apre la stagione delle riforme sul sistema», ha detto Zingaretti. «Vogliamo attuare la rivoluzione del merito contro le logiche di filiera che, a scapito della qualità, hanno contribuito a devastare il Ssr: sappiamo infatti quanto abbia inciso una gestione non adeguata. Noi pensiamo che la scelta delle persone giuste sia primo passo anche per restituire fiducia a cittadini».

La parola d'ordine, per il presidente della Regione, è meritocrazia. «La nuova classe dirigente del Lazio deve essere scelta solo in base alla qualità: se vado dal dottore non gli chiedo come la pensa o se è parte di una lobby, ma se è bravo. Sono contento dunque di spogliarmi, come Giunta, del compito esclusivo di selezionare la classe dirigente».

In sostanza, il Lazio ha aggiunto requisiti propri a quelli nazionali, che alcune Regioni chiedono all'Agenas di verificare. «Ringrazio la fiducia che ci ha accordato il presidente Zingaretti», ricordando che metodi simili sono stati applicati anche in Puglia e, più recentemente, in Sicilia.

A valutare le domande di candidatura, che potranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sulla Gazzetta Ufficiale, sarà una terna di esperti, formata da tre membri nominati dall'Agenas. Se prima la valutazione avveniva sulla base dei curricula presentati, adesso si fonderà sulla scheda operativa (sul modello dell'Emilia Romagna) e su un colloquio diretto. Più "elevati" anche i requisiti in senso stretto: prima per chi proveniva dal settore pubblico per essere inseriti nell'elenco degli aspiranti direttori bastava aver diretto un'unità operativa semplice; adesso bisogna essere stati responsabili di un 'Uo complessa. Per chi proveniva dal privato era sufficiente avere avuto la direzione di una qualunque azienda a prescindere dagli addetti e dalla forma giuridica (anche aziende individuali); adesso si richiede di essere stati amministratore unico o delegato, o presidente di un Cda di una società per azioni.

L'ultima novità riguarda la trasparenza: prima le domande erano in
formato cartaceo con i curricula non pubblicati on line, ora la
procedura sarà interamente informatizzata.