Aziende e Regioni

Toscana: altre cinque aziende sanitarie entrano nel progetto "Codice rosa" contro la violenza sulle donne


Salgono a dieci le aziende sanitarie toscane che condividono lo stesso protocollo per le vittime di violenze e malatrattamenti. Le new entry del progetto "Codice rosa" - il via libera è stato accordato oggi dalla Giunta - sono cinque: l'Asl 5 di Pisa, l'Asl 6 di Livorno, l'Asl 11 di Empoli, l'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi e quella del Meyer a Firenze. Che si aggiungono all'Asl 9 di Grosseto, capofila regionale che ha avviato il progetto già dal 2010, all'Asl 2 di Lucca, all'Asl 4 di Prato, all'Asl 8 di Arezzo e all'Asl 12 di Viareggio, che sono partite dal 1° gennaio 2012.

Entro il 2014 il Codice rosa dovrebbe interessare l'intero territorio toscano. «Nelle aziende in cui viene applicato - afferma il presidente della Regione, Enrico Rossi - il Codice rosa sta dando buoni risultati, contribuendo a portare alla luce casi di violenza che altrimenti resterebbero sommersi, a tutelare le vittime, a perseguire i responsabili. Con la delibera di oggi, le aziende che aderiscono al progetto salgono a dieci, entro il 2014 il Codice rosa sarà in funzione in tutte le aziende toscane».

Per l'assessore al Diritto alla salute, Luigi Marroni, «la forza del progetto è il lavoro di squadra: mettere in rete tante competenze diverse, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, magistratura, forze dell'ordine, associazioni, centri antiviolenza, per fare un'azione coordinata a sostegno delle fasce deboli, e nello stesso tempo perseguire gli autori dei reati. L'ingresso delle nuove aziende conferma la volontà di procedere alla graduale e progressiva estensione del progetto su tutto il territorio regionale».