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Lazio: aggiornato il protocollo terapeutico sulla terapia anti-Hiv. Arrivano gli equivalenti

Via libera dalla Regione Lazio al decreto che recepisce l'aggiornamento del protocollo terapeutico sulla terapia antiretrovirale per il trattamento dei
pazienti affetti da Hiv, che nel Lazio sono circa 10mila. Il documento, che a parità di cure permetterà un risparmio che oscilla da 3,5 a 7 milioni di euro l'anno, è stato elaborato dal gruppo di lavoro regionale composto da esperti del centro di riferimento Irccs Lazzaro Spallanzani e da quelli indicati dai Policlinici universitari Umberto I, Tor Vergata, Gemelli, Asp, facoltà di economia di Tor Vergata e Area politica del farmaco della struttura regionale.

Il decreto prende atto sia delle nuove linee guida italiane di luglio 2012 sull'utilizzo dei farmaci antiretrovirali che anticipano il trattamento nelle persone sieropositive sia delle novità sul fronte brevettuale (per alcuni farmaci sono scaduti nel 2012, per altri scadranno a breve). Le terapie con i farmaci equivalenti saranno dedicate, in linea di massima, ai nuovi pazienti.

In base agli ultimi dati ogni anno il Lazio spende 90 milioni di euro per i pazienti colpiti da Hiv. «In considerazione del fatto che lo scopo della terapia antiretrovirale è il mantenimento dell'abbattimento della carica virale - spiega il presidente della Regione Nicola Zingaretti - abbiamo dato indicazioni precise affinché le strutture del sistema sanitario regionale continuino a garantire ai pazienti già in cura il trattamento con i farmaci branded. Con le misure previste dal decreto si contiene l'aumento della spesa che in Italia viaggia su una media del 7% annuo e si garantiscono le cure adeguate a una platea più vasta di pazienti».

Il provvedimento dà inoltre mandato alla direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria di definire, avvalendosi del gruppo di lavoro, le seguenti strategie: favorire la conoscenza del documento da parte di tutti gli operatori e la sua implementazione nei servizi sanitari regionali, anche attraverso programmi di formazione specifica; prevedere la produzione di un modello per la valutazione d'impatto economico e assistenziale del protocollo a livello regionale, comprensivo anche dei costi totali dell'assistenza, secondo metodologia di health technology assessment (hta); monitorare l'applicazione del documento.