Aziende e regioni

Lazio: regole più stringenti per la nomina dei vertici in sanità

Regole più stringenti per la nomina dei direttori sanitari e amministrativi di Asl e aziende ospedaliere, di Ares 118 e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Indennità più contenute per i membri dei consigli di indirizzo e verifica e degli organismi indipendenti di valutazione.
Meno membri (da cinque a tre) nei collegi sindacali. Queste, in sintesi, le principali «Disposizioni in materia di organizzazione sanitaria» (articolo 2 della pl 147) che hanno ottenuto oggi il parere favorevole, con alcuni emendamenti, dalla IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria del Lazio, presieduta da Mauro Buschini (Pd).

Tra le varie disposizioni volte ad assicurare alla sanità laziale le migliori professionalità, sia nei vertici sia tra i controllori, è passato un emendamento del vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Storace (La Destra), sub emendato dall'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, volto a escludere dalla nomina a direttore generale di Asl e aziende ospedaliere ''chi, ritenuto responsabile di condotte dolose, sia omissive che commissive, sia stato condannato dalla Corte dei conti, anche con sentenza non definitiva''.

Coerentemente con una linea espressa nelle precedenti riunioni, il consigliere Gino De Paolis (Sel), su questo emendamento ha espresso voto contrario.

All'esame della IV commissione la proposta di legge regionale n. 147, 'Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell'ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie'. Finora dunque sono otto gli articoli, sui 42 della pl 147, che hanno ottenuto il parere favorevole della IV commissione.

Oltre all'articolo 2 approvato oggi, hanno ottenuto il via libera i seguenti articoli: l'articolo 1, 'Funzioni e compiti degli organi di controllo degli enti pubblici dipendenti'; il 3, 'Razionalizzazione e contenimento della spesa per enti finanziati dalla Regione'; il 4, 'Anticipazioni di tesoreria o di cassa degli
enti pubblici dipendenti della Regione'; il 5, 'Soppressione del consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo'; il 6 che stabilisce la soppressione del ''Comitato tecnico-scientifico per l'ambiente'.

Via libera poi agli articoli: 7 che prevede la soppressione dell'Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali del Lazio (Abecol); l'articolo 9 che modifica la legge di assestamento di bilancio 2008-2010 (legge regionale n. 14/2008), fissando al 31 dicembre 2014 il nuovo termine entro il quale l'azienda ospedaliera San Camillo dovrà provvedere a trasferire alla Regione il possesso degli immobili dell'ex ospedale Forlanini, non più destinato ad attività sanitaria. La seduta della IV commissione è stata aggiornata alle ore 12 di lunedì 9 giugno per il proseguimento dell'esame della pl 147.