Aziende e regioni

Vaccini in farmacia, Federfarma Lazio: progetto sperimentale con Asl RmA senza costi aggiuntivi

L'esternazione dei Medici di famiglia (Fimmg) pubblicata domenica 12 ottobre su un noto quotidiano nazionale è «fuorviante e completamente fuori luogo. E noi non possiamo tollerare che per difendere la centralità delle loro posizioni si arrivi a danneggiare la reputazione di una categoria che da sempre lavora al servizio dei cittadini». E' questa la dura la presa di posizione di Federfarma Lazio, che replica così alle accuse della Federazione dei Medici di Medicina Generale (uscite ieri sulla stampa), secondo cui il progetto sperimentale della Asl Roma A, che ha affidato ai farmacisti la distribuzione dei vaccini per la campagna contro l'Influenza, non sarebbe altro che "un regalo" di 80mila euro oltre che un aggravio di costi per il Servizio sanitario regionale.

«Difficile ascoltare tante bugie tutte insieme, succede quando si parla senza conoscere le cose», spiega il presidente di Federfarma Lazio, Franco Caprino, che sgombra subito il campo da potenziali equivoci: «il progetto, previsto nel decreto del Commissario ad acta n. U00450 del 31/10/2013, non porterà nessun aggravio per la Regione perché i pochi fondi per finanziarlo arrivano dall'accordo con il Governo in base al progetto sulla Farmacia dei Servizi».

Inoltre, aggiunge Caprino, «forse il nuovo Segretario regionale Maria Corongiu non è a conoscenza che i vaccini non saranno consegnati direttamente dalla farmacia ai pazienti ma, al contrario, ai medici di famiglia che saranno così sollevati dall'onere di provvedere (come è accaduto fino ad adesso) a ritirare i farmaci presso la Asl e trasportarli al proprio studio privato ottemperando a tutti i complessi requisiti che la normativa prevede nel caso di trasporto di farmaci a temperatura controllata, quali sono i vaccini».

Non è un caso, ci tengono a sottolineare i farmacisti, che nonostante le dichiarazioni della Fimmg siano moltissimi i medici di famiglia contenti di non dovere più provvedere a tale incombenza, ma prelevarli nella farmacia più vicina. Più in generale, evidenzia il presidente di Federfarma Lazio, lo scopo della sperimentazione assolve una duplice funzione per garantire il cittadino: «da un lato la distribuzione in farmacia avverrà tramite un sistema informatico, già in uso per la consegna di farmaci molto importanti e costosi, che consente un controllo e un monitoraggio in tempo reale, eliminando qualsiasi possibilità di spreco». Dall'altro, riferisce ancora Caprino, «con la distribuzione in farmacia si avrà la totale certezza del mantenimento della catena del freddo, indispensabile per garantire l'efficacia e la sicurezza di tali farmaci».

In conclusione, afferma Caprino, non andrebbero sprecate confezioni di vaccini inutilizzati e, di conseguenza, l'acquisto da parte della Asl sarà ridotto e mirato alle reali esigenze della popolazione, proprio a seguito dell'eliminazione di tali sprechi che costano alla collettività, generando un notevole risparmio.