Aziende e regioni

Leucemia/ Nasce a Pavia la casa Mirabello per accogliere i bambini e le loro famiglie

Inaugurata oggi «Casa Mirabello», l'edificio ristrutturato da Agal, Associazione genitori e amici del bambino leucemico Onlus, per offrire ospitalità e assistenza gratuita alle famiglie disagiate dei bambini in cura all'Oncoematologia pediatrica del Policlinico S.Matteo di Pavia.
La realizzazione di Casa Mirabello è un obiettivo raggiunto grazie alla solidarietà di tante persone, tra cui CasaFacile e le sue lettrici, e al fondamentale contributo di Enti, Fondazioni e Aziende che hanno sostenuto il progetto: Enel Cuore onlus, Fondazione Banca del Monte Lombardia, Fondazione Cariplo, Fondazione Johnson & Johnson, Ikea e Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Si è voluto creare una vera casa, ricca di calore e solidarietà, dove i volontari Agal e gli operatori specializzati potranno dare sostegno e ascolto alle famiglie ed ai piccoli pazienti, offrendo anche momenti di serenità, gioco e socializzazione.
La superficie totale è di circa 500 mq, più uno spazio verde esterno, e la ristrutturazione ha consentito di realizzare 10 camere per un totale di 23 posti letto, una cucina attrezzata, una sala da pranzo, spazi e locali comuni per favorire la socializzazione.
«Nel progettare la Casa abbiamo fatto il possibile affinché i nostri piccoli ospiti ed i loro genitori possano realmente sentirsi a casa, seppur lontani dalla loro casa», come dice Piero Tana, responsabile del progetto Casa Mirabello. Aggiunge Marco Zecca, direttore dell'Oncoematologia Pediatrica del Policlinico S. Matteo di Pavia: «Il grande afflusso di pazienti da fuori regione e dall'estero ha reso necessario un notevole impegno logistico ed organizzativo da parte dell'Agal, al fine di assicurare la possibilità di alloggio ai pazienti ed alle famiglie nei periodi di terapia».
Il servizio che Agal svolge a Pavia da oltre 30 anni è rivolto a coloro che non possono permettersi di affrontare la spesa di un alloggio per restare vicini al proprio figlio durante il periodo richiesto dalle terapie (da circa 6 mesi ad oltre un anno nei casi più complessi), ma fornisce anche ulteriori servizi, come i trasporti per l'ospedale, il supporto psicologico per le famiglie, le attività ricreative per i bambini in cura.