Aziende e regioni

Controlli, tempi d'attesa certi e giro di vite sugli appalti: così la Lombardia ripensa la Sanità

Per la sanità lombarda in arrivo una stretta sui controlli, sulle liste d'attesa e sulle proroghe di appalti. Sono questi alcuni principi su cui saranno orientate le nuove regole per il Ssr in via di definizione. Il testo dovrebbe approdare in una delle prossime sedute di Giunta, presumibilmente entro il 19 dicembre. E la Regione è orientata a dare indirizzi generali lasciando un margine maggiore di intervento alle Asl per la trasformazione di questi indirizzi in azioni specifiche e nell'effettiva programmazione territoriale. È il quadro delineato dal direttore generale Sanità Walter Bergamaschi, chiamato oggi a presentare il lavoro in corso sulle nuove regole alla Commissione Sanità del Consiglio regionale.

Sullo sfondo la riforma della sanità in arrivo. L'assessorato alla Salute lavora al miglioramento della tracciabilità e del sistema dei controlli che «si vuole allargare». Un sistema che diventerà più analitico, sia per l'appropriatezza delle prestazioni che per la qualità, ma anche per l'equità di accesso al sistema e le attività amministrative. Da un lato il sistema di controlli a campione già consolidato sul 14% delle attività cliniche e sul 4% di quelle ambulatoriali. Dall'altro si pensa di insediare sistemi di maggiore tracciabilità sulle liste d'attesa e sull'equità di accesso dei pazienti alle prestazioni. Questo sarebbe possibile con flussi informativi aggiuntivi che permettano di monitorare anche l'attività libero professionale in intramoenia e le agende di tutte le strutture presenti nel sistema, anche quelle che non aderiscono al sistema di prenotazione del Call center regionale, per un aggiornamento reale dei tempi di attesa per ogni Asl e la possibilità di interventi mirati.
L'idea è tracciare i tempi di attesa per visite ed esami sia con il Ssn che con l'intramoenia, per ridurre eventuali disparità nell'accesso. È in programma anche il potenziamento delle prenotazioni online prevedendo anche il pagamento anticipato della prestazione sanitaria richiesta, la cui assenza oggi ostacola il ricorso al servizio internet.

Giro di vite in programma anche sulle proroghe degli appalti, con l'obiettivo di ridurli anche favorendo le gare aggregate. Nelle regole si definiranno poi le politiche sanitarie per Expo. Un'indicazione che dovrebbe essere data è di proseguire con il miglioramento dei ricoveri inappropriati. Le Asl potranno inoltre negoziare con le strutture un eventuale trasferimento di budget dai ricoveri all'ambulatoriale, secondo un trend già in corso.
Si ragiona poi su pratiche di miglior uso delle reti ospedaliere, possibilità di erogazione di prestazioni chirurgiche in week surgery, accorpamento e consolidamento di alcune attività in un numero minore di presidi e di nuove riduzioni sull'alta specialità, ma anche di progetti interaziendali per governare meglio alcuni processi con risparmio su carichi di lavoro e consumo di beni e servizi. Sul personale si pensa di superare la logica del piano assunzioni che oggi indica il numero di persone da assumere a tempo indeterminato, dando maggiore autonomia alle aziende sulla base di budget predefiniti.