Aziende e regioni

In Campania riordino a sorpresa: arrivano 802 posti letto in più

di MT Papadeus

A distanza di cinque anni, arriva un nuovo riordino della rete ospedaliera della Campania che, questa volta però, non taglia ma incrementa di 802 posti letti, non «chiude, ma riapre, riassume e investe», per dirla con il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro. Un potenziamento reso possibile dal riallineamento agli standard nazionali, la Campania passa da 3,22 per 1.000 abitanti a 3,36.

Nel presentare il riordino, Caldoro illustrando il recupero di quasi mille posti letto ha parlato di «una battaglia che vedeva la Campania ingiustamente penalizzata, abbiamo recuperato risorse per aver eliminato gli sprechi, 230 milioni di avanzo che significa permettere a tutti questi ospedali e sono tanti».
Diverse le novità rispetto al precedente decreto di riordino, a cominciare proprio dalla rete dell'emergenza che sarà articolata in 32 Pronto Soccorso, 9 Dea di I livello e 6 Dea di II livello e che, udite, udite, vede la riattivazione di alcuni Pronto soccorso (Scafati, Cava de Tirreni, Maddaloni, Oliveto Citra, Loreto Mare), mentre altri due sono stati programmati in zone disagiate. Altra nuova è l'ingresso dei privati nella rete dell'emergenza (il Cdc di Pineta Grande; Villa Fiori di Acerra; Ospedale religioso S. Maria della Pietà di Casoria; Ospedale Fatebenefratelli di Napoli e Benevento; Villa Betania).
Strutture private e ospedali classificati che, tra l'altro, fanno il loro debutto anche nella rete cardiologica (Clinica Mediterranea; Cdc Montevergine di Mercogliano; clinica S. Michele di Maddaloni; Cdc Pineta Grande;Villa Betania).

Aspetto saliente del restilyng della rete ospedaliera è, inoltre, il potenziamento delle reti tempo dipendente, «diretto a migliorare la qualità dell'assistenza attraverso l'aumento dei posti letto, attraverso l'organizzazione del posto giusto, dell'ospedale giusto, migliorando la qualità e la risposta ai cittadini», ha commentato Raffaele Calabrò, Consigliere per la Sanità del Presidente Caldoro.

Una rete che prevede per la cardiologia 5 Hub di II livello, 14 Hub di I livello e 18 Spoke diffusi su tutto il territorio regionale; mentre la rete trauma si articolerà in Hub di I e II livello per macroarea e per una diffusa capillarità dei Presidi di Pronto Soccorso per Trauma. Infine, 8 gli Hub e 12 gli spoke previsti per la rete ictus.
Quanto alla rete neonatale si prevede un aumento di posti letto nelle Tin, passando da 110 a 156, mentre il numero di punti nascita scende da 68 a 60 ma l'obiettivo finale è un ‘ulteriore razionalizzazione per il raggiungimento della soglia di 1.00 parti l'anno.
Non resta che il via libera dell'Agenas e dei ministeri competenti, dato, nei pressi di Santa Lucia, quasi per certo, in linea con l'ultima slide di presentazione che parafrasando Einstein ricorda che «Chi pensa sia impossibile, è pregato di non disturbare chi ce la sta facendo».