NOT_MAPPED

SPECIALIZZANDI MMG E DENUNCIA BORSE

LA DOMANDA

Un medico specializzando in medicina generale, che percepisce una borsa di studio da parte di un'azienda sanitaria regionale, deve dichiarare questo reddito come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente? L'azienda deve rilasciare il Cud?
(M.B.)

Rientrano tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente «le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante», in base a quanto disposto dall'articolo 50, comma 1, lettera c), del Tuir. Tuttavia, sono esenti dall'Irpef le Borse di studio corrisposte: dalle Università, nonché dagli istituti di istruzione universitaria, previste dalla predetta legge 398/1989, al fine della frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione per i corsi di dottorato di ricerca, nonché per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero, e le borse di studio; dalle Regioni a statuto ordinario agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle Pa di Trento e Bolzano; per la frequenza delle scuole di specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia. Si fa osservare che, in ogni caso, come ribadito più volte dall'amministrazione finanziaria, le norme in materia di agevolazioni fiscali sono «norme a fattispecie esclusiva» e in quanto tali non sono suscettibili di interpretazione analogica. Pertanto, la predetta esenzione Irpef non può ritenersi applicabile ad altre tipologie di borse di studio, non espressamente contemplate dalle disposizioni in questione. Se pertanto, come sembra di evincere dal tenore del quesito, la borsa di studio di cui fruisce il lettore non rientra fra quelle tassativamente considerate esenti, il relativo ammontare essere tassato con gli stessi principi previsti per i redditi di lavoro dipendente e l'ente erogante dovrà rilasciare apposita certificazione Cud.
(Alberto Santi)

Un medico specializzando in medicina generale, che percepisce una borsa di studio da parte di un'azienda sanitaria regionale, deve dichiarare questo reddito come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente? L'azienda deve rilasciare il Cud?
(M.B.)

Rientrano tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente «le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante», in base a quanto disposto dall'articolo 50, comma 1, lettera c), del Tuir. Tuttavia, sono esenti dall'Irpef le Borse di studio corrisposte: dalle Università, nonché dagli istituti di istruzione universitaria, previste dalla predetta legge 398/1989, al fine della frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione per i corsi di dottorato di ricerca, nonché per attività di ricerca post-dottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero, e le borse di studio; dalle Regioni a statuto ordinario agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle Pa di Trento e Bolzano; per la frequenza delle scuole di specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia. Si fa osservare che, in ogni caso, come ribadito più volte dall'amministrazione finanziaria, le norme in materia di agevolazioni fiscali sono «norme a fattispecie esclusiva» e in quanto tali non sono suscettibili di interpretazione analogica. Pertanto, la predetta esenzione Irpef non può ritenersi applicabile ad altre tipologie di borse di studio, non espressamente contemplate dalle disposizioni in questione. Se pertanto, come sembra di evincere dal tenore del quesito, la borsa di studio di cui fruisce il lettore non rientra fra quelle tassativamente considerate esenti, il relativo ammontare essere tassato con gli stessi principi previsti per i redditi di lavoro dipendente e l'ente erogante dovrà rilasciare apposita certificazione Cud.
(Alberto Santi)

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