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Coronavirus/ Speranza: a settembre riaprono tutte le scuole e in sicurezza

di Ernesto Diffidenti

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24 Esclusivo per Sanità24

"Il quadro epidemiologico europeo si è significativamente deteriorato riscontrando una graduale salita del numero di contagi". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha aperto il suo intervento al Senato con gli aggiornamenti sulle misure per contrastare il Coronavirus. Un'impennata di nuovi casi positivi che ha portato con sé un dato nuovo ed allarmante: il forte abbassamento dell'età media dei pazienti. In Italia, secondo i dati rilevati nell'ultima settimana dal ministero stesso con l'Istituto superiore di Sanità, l'età media è scesa a 29 anni. "Si tratta del dato più notevole", ha sottolineato il ministro. E se questo comporta "da un lato per lo più casi asintomatici con una pressione sostenibile di ricoveri ospedalieri, dall'altro si rischiano ricadute gravi con possibili contagi di genitori e nonni".

Per questo Speranza ha richiamato alla prudenza e al rispetto delle 3 misure che tutti gli organismi scientifici mondiali ritengono indispensabili per non diffondere il virus: uso della mascherina, distanziamento tra persone e igiene personale. Regole che dovranno essere rispettate in vista della riapertura delle scuole "assoluta priorità del governo".

"La scuola riaprirà a settembre e in sicurezza - ha assicurato Speranza - e su questo obiettivo si stanno investendo tutte le energie"."Sono stati 190 i paesi del mondo - ha ricordato il ministro - che durante questi mesi di emergenza hanno sospeso le attività coinvolgendo oltre un miliardo di studenti". L'obiettivo, dunque, per gestire questa fase di convinvivenza con il virus è quello di "ricostruire una relazione organica tra scuola e Ssn". "Se ci saranno casi positivi - ha spiegato - saranno i dipartimenti di prevenzione delle Asl territoriali a intervenire con un'indagine accurata e con la decisione delle misure da adottare dai tamponi alla quarantena. Non lasceremo soli i presidi e gli insegnanti".

Discorso a parte sulle mascherine: ne saranno messe a disposizione 11 milioni per studenti e personale scolastico. "Le mascherine a scuola sono obbligatorie - ha chiarito Speranza : si deve tenere nei momenti dinamici quando c'è possibilità di contatto tra studenti e, dunque, rischi concreti, mentre nei momenti statici, in cui lo studente è fermo al banco e ascolta il docente, la mascherina può essere abbassata". Tale misura, tuttavia, "può essere rivista in casi epidemiologici particolari".

Speranza si è soffermato anche sui vaccini annunciando che è stato reso definitivo il contratto tra Commissione europa e Astrazeneca per la produzione del vaccino anti-Covid. "Questo contratto - ha spiegato - nasce dall'alleanza siglata dall'Italia con Germania, Francia e Olanda che ha spinto la commissione a intervenire". Secondo Speranza "le prime dosi potrebbero essere disponibili già entro la fine del 2020". "In questo vaccino - ha ricordato il ministro - c'è un pezzo d'Italia con il vettore virale prodotto da Irbm e l'infialamento a cura della Catalent di Anagni". Speranza, inoltre, ha ricordato che a fine agosto "è stata avviata la sperimentazione del vaccino tutto italiano di Reithera" ed ha annunciato "che molto a breve saranno pubblicati tutti i verbali del Comitato tecnico-scientifico". Nel prossimo Dpcm, infine, "è previsto il ricongiungimento delle coppie binazionali".


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