Dal governo

Campagna vaccinale, l'Italia guarda alle terze dosi e ai bambini 5-11 anni. Speranza: «Da prossima settimana booster per under 60». Figliuolo: 9,4 mln di dosi stoccate, bastano per tutti

di Barbara Gobbi

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24 Esclusivo per Sanità24

«L'allarme di ieri dell'Oms va considerato con la massima attenzione e ci richiede di insistere con la campagna di vaccinazione. L'Italia presenta una situazione nettamente migliore di altri Paesi: oggi la curva cresce e abbiamo un'incidenza di 53 casi su 100mila abitanti ma abbiamo totalizzato questa mattina l'86,45% di prime dosi e 83,3% di cicli completati e questo contribuisce a proteggerci». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza durante la conferenza stampa del Governo in cui si è fatto il punto sulla pandemia. «Già con la prossima settimana valuteremo l'applicazione della dose booster a fasce d'età più basse, sempre consultandoci con i nostri scienziati, ma intanto continuiamo a chiedere a tutte le persone di mantenersi responsabili rispettando le misure, l'uso delle mascherine, il distanziamento e le norme igieniche», ha avvisato il ministro. Ricordando che «le leggi ci sono: in Italia in questo momento c'è l'obbligo di mascherine al chiuso e l'obbligo qualora ci siano rischi di assembramento anche all'aperto: bisogna far rispettare le regole che ci sono e dare all'opinione pubblica il messaggio che siamo ancora dentro una fase epidemica contro la quale disponiamo di due armi fondamentali che sono la campagna di vaccinazione e il rispetto dei comportamenti corretti».
Per il momento il Green Pass così come è stato pensato non si tocca: «L'intenzione del Governo è di continuare a utilizzare il Green Pass, che è un pezzo essenziale della nostra strategia sia per la ripartenza del Paese sia per implementare le vaccinazioni - ha proseguito Speranza -. Da noi si può ottenere se vaccinati, se si è guariti dalla malattia o se si presenta un test negativo nelle ultime 48-72 ore: queste sono le disposizioni vigenti e non c'è un cambiamento in vista». Quanto all'ipotesi di vincolarlo alle terze dosi, «è chiaro che la terza dose allunga la vigenza del Green Pass e a partire dal booster scatta il prolungamento. A oggi erano stati scaricati 117 milioni di Green Pass, numero che dà di per sé il senso di un mezzo che gli italiani hanno imparato ad apprezzare come strumento di liberta».
C'è poi il tema caldo dell'estensione della campagna vaccinale ai bambini della fascia 5-11 anni, su cui Ema deve ancora esprimersi. «Aspettiamo un pronunciamento auspicando che arrivi a dicembre». A spingere su questo fronte è il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, secondo cui il via libera Ema potrebbe arrivare entro le prime due settiomane di dicembre: «Sarà un'opportunità di protezione per i più piccoli - ha detto Locatelli - da forme assai rare ma che comunque vengono registrate di malattia grave e dal long Covid, nonché uno strumento importante per consentire ai bambini di mantenere la socialità e in terzo luogo permetterà di ridurre la circolazione virale, così come fa la terza dose per tutti coloro per cui è indicata. La campagna vaccinale per come è stata organizzata da noi e per l'adesione degli italiani presenta numeri importanti e di successo che vanno rimarcati, se solo si pensa che abbiamo il 9% di vaccinati in più della Germania. Incrementare la vaccinazione in chi non l'ha ancora ricevuta e sottolineare l'importanza della terza dose per i fragili è la doppia indicazione che a questo punto mi sento di dare. C'è un lavoro da continuare e sviluppare - ha detto Locatelli - arrivando a tutte le fasce di popolazione per cui ci sia l'indicazione a vaccinare. Non per niente nelle nostre università formiamo i pediatri sull'importanza della profilassi, che ha salvato milioni di vite nel mondo». Capitolo farmaci: «Il direttore generale Aifa - ha annunciato Locatelli - ha già avviato un dialogo per avere dalla ditta produttrice dell'antivirale molnupiravir tutto il dossier che consentirà l'acquisizione di dosi, in modo tale da rendere disponibile lo strumento terapeutico dell'inibitore della polimerasi virale».
Figliuolo: le dosi ci sono. «Abbiamo a disposizione 9,4 mln di dosi di vaccini a mRna cui si somma una cospicua riserva strategica presso la struttura commissariale e le proiezioni al prossimo anno ci dicono che siamo in grado di effettuare sia le donazioni promesse dal presidente del Consiglio sia di far fronte agli impegni nazionali, anche nel caso teorico in cui tutti dovessero completare il ciclo e fare la terza dose». Così il commissario straordinario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo durante la conferenza stampa sulla campagna vaccinale del Governo. «Ieri - ha detto - anche in seguito alla mia richiesta alle Regioni di intensificare la campagna sono state superate le 110mila terze dosi, per cui ci aspettiamo un picco tra dicembre e febbraio ma siamo in grado di assorbirlo», ha aggiunto ricordando che si potranno fare anche vaccini «senza prenotazione».


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