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Inail: a gennaio crescono le denunce per infortuni (+47%) e decessi (+12,2%)

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Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel primo mese del 2022 sono state 57.583 (+47% rispetto al gennaio 2021), 46 delle quali con esito mortale (+12,2%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 3.296 (+7,1%). Lo riporta l'Istituto che ha pubblicato i dati nella sezione "Open data" del sito. "Il confronto effettuato su un singolo mese - spiega una nota - potrebbe rivelarsi poco attendibile rispetto al trend che si delineerà nei prossimi mesi". Nel mese di gennaio 2022, in ogni caso "si registra, rispetto all’analogo mese del 2021, un deciso aumento delle denunce di infortunio in complesso, un incremento di quelle mortali e una lieve crescita delle malattie professionali".

DENUNCE DI INFORTUNIO

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel mese di gennaio 2022 sono state 57.583, in aumento del 47,0% rispetto alle 39.183 del primo mese del 2021 e del 23,9% rispetto alle 46.483 del gennaio 2020.

I dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per il primo mese del 2022 un incremento rispetto a gennaio 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 35.964 del 2021 ai 53.637 del 2022 (+49,1%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 22,6%, da 3.219 a 3.946.

A gennaio 2022 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un +47,5% nella gestione Industria e servizi (dai 34.768 casi del 2021 ai 51.299 del 2022), un +5,3% in Agricoltura (da 1.380 a 1.453) e un +59,2% nel Conto Stato (da 3.035 a 4.831).

L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Nord-Ovest (+79,7%), seguito da Sud (+53,5%), Centro (+36,6%), Isole (+32,0%) e Nord-Est (+22,0%). Tra le regioni con i maggiori aumenti percentuali si segnalano la Campania, la Liguria e la Valle d’Aosta, mentre i cali sono circoscritti alla Basilicata, alla provincia autonoma di Bolzano e alle Marche.

L’aumento che emerge dal confronto di mese tra il 2022 e il 2021 è legato sia alla componente femminile, che registra un +61,9% (da 17.957 a 29.081 denunce), sia a quella maschile, che presenta un +34,3% (da 21.226 a 28.502).

L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+49,7%), che quelli extracomunitari (+39,4%) e comunitari (+15,4%). Dall’analisi per classi di età emergono incrementi generalizzati in tutte le fasce. In valore assoluto emerge, in particolare, la classe 35-49 anni.

CASI MORTALI

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel mese di gennaio 2022 sono state 46, cinque in più rispetto alle 41 denunce registrate nel primo mese del 2021 e sei in meno rispetto alle 52 del gennaio 2020.

A livello nazionale i dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno evidenziano per il primo mese del 2022 un incremento rispetto a gennaio 2021 solo dei casi in itinere, passati da 7 a 13, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi di un caso (da 34 a 33). L’aumento ha riguardato l’Industria e servizi (da 35 a 39 denunce) e l’Agricoltura (da 3 a 4), mentre il Conto Stato registra tre casi in entrambi i mesi.

Dall’analisi territoriale emerge un incremento di sei casi mortali nelle Isole (da 1 a 7), di uno sia nel Nord-Ovest (da 8 a 9) che nel Centro (da 7 a 8) e un calo di due casi al Sud (da 14 a 12) e di uno nel Nord-Est (da 11 a 10). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la Puglia e la Sicilia (+4 decessi per entrambe), mentre i cali sono circoscritti alla Campania (-5 casi), al Veneto (-2), alla Basilicata, all’Abruzzo e al Piemonte (-1 ciascuna).

L’incremento rilevato nel confronto tra il primo mese del 2021 e del 2022 è legato sia alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 38 a 40, sia a quella femminile (da 3 a 6). In aumento le denunce dei lavoratori italiani (da 35 a 42) ed extracomunitari (da 3 a 4), in diminuzione quelle dei comunitari (da 3 a 0). Dall’analisi per classi di età, aumentano i decessi tra i 30-44enni (da 6 a 14 casi) e tra i 60-64enni (da 3 a 6), mentre diminuiscono tra i 45-59enni (da 26 a 20).

DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel gennaio 2022 sono state 3.296, in aumento di 219 casi rispetto allo stesso mese del 2021 (+7,1%).

I dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno mostrano incrementi nelle gestioni Industria e servizi (+5,4%, da 2.604 a 2.745 casi) e Agricoltura (+22,2%, da 437 a 534) e un calo nel Conto Stato (-52,8%, da 36 a 17). L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce nelle Isole (+51,8%), nel Sud (+8,6%) e nel Nord-Est (+8,1%), e un decremento nel Nord-Ovest (-10,1%) e nel Centro (-2,0%).

In ottica di genere si rilevano 275 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 2.229 a 2.504 (+12,3%), e 56 in meno per le lavoratrici, da 848 a 792 (-6,6%). L’incremento ha interessato le denunce dei lavoratori italiani (passate da 2.816 a 3.061, pari a +8,7%) e dei comunitari, da 58 a 96 (+65,5%), mentre quelle degli extracomunitari risultano in calo (da 203 a 139, -31,5%).

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nel primo mese del 2022, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.


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