Dal governo

Aifa: pubblicata la composizione dei vaccini per la campagna antinfluenzale, si parte a inizio ottobre

S
24 Esclusivo per Sanità24

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Determina dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che autorizza l'aggiornamento, per la stagione 2022-2023, della composizione dei vaccini influenzali, in base alle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema).

La protezione indotta dal vaccino "comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e perdura per un periodo di sei/otto mesi, per poi decrescere". Per tale motivo, "poiché i ceppi virali in circolazione possono mutare, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all'inizio di ogni nuova stagione influenzale", ricorda Aifa.

Per quanto riguarda il prossimo autunno-inverno, la Circolare del ministero della Salute del 6 luglio 2022, vista la circolazione del Covid-19, raccomandava di "anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall'inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione".

Oltre alle vaccinazioni e all'eventuale uso di farmaci antivirali, precisa, "una misura importante nel limitare la diffusione dell'influenza è rappresentata da una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie": ad esempio lavare frequentemente le mani; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna.

I vaccini quadrivalenti, per la stagione 2022 - 2023, contengono da antigeni virali per i seguenti ceppi: A/Victoria/2570/2019 (H1N1) pdm09-like virus; A/Darwin/9/2021 (H3N2)-like virus; B/Austria/1359417/2021-like virus e B/Phuket/3073/2013-like virus.

Nel caso dei vaccini trivalenti, si raccomanda l'inserimento del ceppo B/Austria/1359417/2021-like virus, in aggiunta ai due ceppi di tipo A sopramenzionati.

L'Aifa invita, infine, a segnalare le sospette reazioni avverse, "in quanto contribuiscono al monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio".


© RIPRODUZIONE RISERVATA