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Vaiolo scimmie/ Nelle prime linee guida Oms sui vaccini no all'immunizzazione di massa. E intanto Kyriakides (Ue) annuncia l'acquisto di 110mila dosi

di Red. San.

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L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato il 14 giugno le prime linee guida sull'uso dei vaccini per il vaiolo delle scimmie . Lo comunica la stessa Oms, spiegando che «l'obiettivo della risposta globale al vaiolo delle scimmie è controllare l'epidemia e utilizzare efficacemente le misure di salute pubblica per prevenire la diffusione della malattia. L'uso giudizioso dei vaccini - aggiungono dall'Oms - può supportare questa risposta». Sulla base dei rischi e dei benefici attualmente valutati e indipendentemente dalla fornitura di vaccini, la vaccinazione di massa «non è richiesta né raccomandata per il vaiolo delle scimmie in questo momento», affermano gli esperti Oms. E «tutte le decisioni sull'immunizzazione con i vaccini contro il vaiolo o il vaiolo delle scimmie dovrebbero essere prese da un processo decisionale clinico condiviso, basato su una valutazione congiunta di rischi e benefici, tra un operatore sanitario e il potenziale vaccinato, caso per caso», aggiungono. Piuttosto, il controllo delle epidemie di vaiolo delle scimmie si basa principalmente su misure di salute pubblica, tra cui la sorveglianza, il tracciamento dei contatti, l'isolamento e la cura dei pazienti. Sebbene si prevede che i vaccini contro il vaiolo forniscano una certa protezione contro il vaiolo delle scimmie, i dati clinici sono limitati, precisano dall'Oms, aggiungendo che «la fornitura di vaccini è limitata e le strategie di accesso sono ancora in fase di discussione» con gli Stati membri. A cui l'Oms dà intanto un'indicazione: «tutti gli sforzi dovrebbero essere compiuti per somministrare i vaccini per il vaiolo delle scimmie in un quadro di ricerca collaborativa e protocolli di studi clinici randomizzati (Rct) con strumenti di raccolta dati standardizzati per dati clinici e di esito».
Intanto l'Unione europea "si porta avanti": nello stesso giorno la commissaria europea Stella Kyriakides ha annunciato la stipula di un contratto per 110mila dosi di vaccino, indice che «l'agenzia Hera - ha detto - può rispondere efficacemente alle minacce alla salute».


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