Medicina e ricerca

Gimbe premia Piero Angela per il suo contributo alla sostenibilità della Sanità pubblica

L’Italia è patria dei fenomeni “Vannoni” e “Di Bella”, oltre che di innumerevoli e meno noti sedicenti guaritori che promettono miracolose pozioni per curare le malattie più disparate, senza alcuna base scientifica, lucrando sulla disperazione di pazienti per i quali la ricerca non ha ancora trovato terapie efficaci. Parallelamente assistiamo inermi alla diffusione a macchia d'olio di movimenti anti-vaccinisti, che fanno leva sull'inesistente relazione casuale vaccini-autismo, riferendosi ad uno studio fraudolento ritrattato dalla comunità scientifica e il cui autore è stato radiato dall'ordine dei medici britannico.
«Oggi le aspettative della popolazione nei confronti di una medicina mitica e una sanità infallibile – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – hanno raggiunto livelli inaccettabili per l'interazione di numerosi fattori: facilità di accesso tramite internet a informazioni scientificamente non validate, assenza di un programma istituzionale di informazione sanitaria per cittadini e pazienti, progressiva medicalizzazione della società, grazie anche alle innumerevoli giornate per celebrare singole malattie e alla promozione di prestazioni sanitarie per ottenere e mantenere il consenso politico».
Peraltro, se la spesa a carico dei cittadini per la sanità è in costante aumento, è altrettanto vero che in Italia assistiamo alla continua espansione di mercati (omeopatia, integratori, nutraceutica) per i quali mancano le prove di efficacia se non addirittura esistono evidenze di peggioramento degli esiti di salute. Inoltre, una delle voci principali di spreco di denaro pubblico è l'imponente sovra-utilizzo di interventi sanitari (test diagnostici, farmaci, visite specialistiche,) determinato certo dalle prescrizioni dei medici, ma anche dalle insistenti richieste dei pazienti, generando inaccettabili paradossi: ad esempio, nonostante tra i paesi dell'OCSE siamo al secondo posto per dotazioni di risonanze magnetiche, abbiamo liste d'attesa sempre più lunghe.
«Per tali ragioni – continua il Presidente – l'alfabetizzazione sanitaria, l'informazione istituzionale della popolazione su benefici e rischi degli interventi sanitari, la conoscenza del metodo scientifico, il coinvolgimento attivo di cittadini e pazienti nella valutazione e organizzazione dei servizi sanitari e il processo decisionale condiviso nella relazione paziente-medico rappresentano oggi strumenti irrinunciabili per aumentare l'appropriatezza della domanda, diminuire il rischio clinico e il contenzioso medico-legale, ridurre gli sprechi e contribuire alla sostenibilità della sanità pubblica».
Considerato il potere dei media nell'influenzare le scelte dei cittadini e il ruolo di una corretta informazione per contribuire alla sostenibilità del Ssn, la Fondazione Gimbe assegna per il 2017 il premio “Salviamo il Nostro Ssn” a Piero Angela, massima espressione nazionale del giornalismo scientifico, in grado di portare nelle case degli italiani informazioni mediche chiare e basate sulle migliori evidenze.
«Con il premio assegnato a Piero Angela – conclude il Presidente – la Fondazione Gimbe avvia una serie di iniziative per sensibilizzare cittadini e pazienti sull'importanza del metodo scientifico per validare l'efficacia dei trattamenti, sottolineando l'importanza di un giornalismo evidence-based nel contribuire alla sostenibilità del servizio sanitario nazionale».
La cerimonia di consegna del premio è prevista in occasione della 12a Conferenza Nazionale GIMBE che si terrà a Bologna il prossimo 3 marzo.


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